- 600 g. (1 kg.) di mandorle dolci già spellate non tostate
- 35 g. (58 g.) di madorle armelline (amare) (una trentina) (una cinquantina)
- 60 g. (100 g.) di zucchero a velo vanigliato
- 540 g. (900 g.) di zucchero semolato extrafine (tipo Zefiro)
- 30 g. (50 g.) di miele di acacia
- 135/155 g. (220/250 g.) di albumi
- 90 g. (150 g.) di arancia candita morbida (io la mia)
- 2 (3) pizzichi di sale
- 10 g. (17 g.) di lievito per dolci
- 125 g. di zucchero velo e 125 g. di zucchero velo vanigliato (metà e metà) mescolati tra loro per la lavorazione e la copertura
20 dicembre 2025
Ricciarelli 2025
07 dicembre 2025
Biscotti di frolla con mattarello decorativo
Al Sigep del 2019 avevo acquistato un matterello decorativo per la frolla, che avevo accantonato fra i vari attrezzi di pasticceria e mai usato. Beh, mi son detta che era ora di sperimentarlo ed ecco quindi questi pasticcini tipo "Occhi di bue". Li ho realizzati con la mia solita frolla per crostate QUI, che ho visto essere adatta. L'importante è lavorarla da fredda e far riposare i biscotti in frigo per qualche tempo prima di infornarli.
| Biscotti di frolla con mattarello decorativo |
| Biscotti di frolla con mattarello decorativo |
Biscotti di frolla con mattarello decorativo
- In planetaria miscelare burro e farina con la frusta a foglia a media velocità, finchè si formerà uno sfarinato fine, simile a sabbia bagnata.
- Aggiungere lo zucchero, la scorza di limone, il sale e il lievito e dare qualche giro.
- Inserire anche l'uovo e il tuorlo e riazionare la frusta. Si formeranno dei bricioloni sempre più grossi che via via si compatteranno in un blocco unico. Togliere subito l'impasto dalla macchina. E' importante che venga lavorato il meno possibile per evitare la formazione del glutine che comprometterebbe la friabilità della frolla.
- Volendo lavorare a mano, la sequenza è identica, ossia si pizzica con le dita il burro freddo a pezzetti con la farina fino a formare la "sabbia" e poi si aggiungono gli altri ingredienti. Qui è ancora più importante lavorare poco, perchè il calore delle mani può ammorbidire eccessivamente il burro rendendo difficoltosa l'operazione.
- Una volta formato il panetto, appiattirlo, riporlo tra due piatti e farlo riposare in frigo per almeno un'ora, fino a quando si sarà indurito.
- Quindi estrarre la pasta dal frigo, rimaneggiarla velocemente per riplastificarla, senza però scaldarla e stenderla col mattarello liscio, aiutandosi, se occorre, con una spolverata di farina, ad uno spessore più alto, diciamo 5 mm, rispetto quello che dovrà essere il finale di 3 mm.
- Infarinare leggermente il mattarello decorato e passarlo sulla frolla già stesa, anch'essa appena infarinata, con una pressione decisa, in modo da lasciare impressa la decorazione.
- Ritagliare i biscotti con le formine desiderate di cui metà forati al centro (come qui) ed adagiarli su una teglia foderata di carta forno.
- Lasciarli raffreddare in frigo per un'ora circa.
- Cuocere in forno preriscaldato a 160/165° per 10/12'. Non devono colorire, ma appena imbiondire. Lasciare raffreddare bene per evitare ogni rischio rottura.
- Spalmare la confettura sui biscotti interi ed accoppiarli con quelli forati, esercitando una leggera pressione per farli aderire bene.
- Dopo qualche ora, o il giorno successivo questi pasticcini daranno il meglio di sè.
| Biscotti di frolla con mattarello decorativo |
30 novembre 2025
Caprese Bianca alle Mandorle, Cioccolato bianco e Limone di Sal De Riso
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| Caprese Bianca alle Mandorle, Cioccolato bianco e Limone di Sal De Riso |
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| "Dolci del sole" di Sal De Riso |
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| "Dolci del sole" di Sal De Riso |
- 120 g. di burro (100 g. di olio extravergine di oliva)
- 143 g. di zucchero a velo non vanigliato (120 g.)
- 240 g. di mandorle dolci pelate (200 g.)
- n. 10 mandorle amare con la pelle (assenti)
- 215 g. di cioccolato bianco (180 g.)
- 36 g. di scorzette di limone candito - ho usato le mie ==> QUI (30 g.)
- n. 1 limone di Costa d'Amalfi (possibilmente) con buccia edibile (uguale)
- 300 g. di uova intere - n. 6 - (250 g. - n. 5 - )
- n. 3 cucchiai di limoncello della Costiera (assente)
- 1/2 baccello di vaniglia (uguale)
- 71 g. di zucchero semolato (60 g.)
- 1/2 bustina di lievito per dolci (5 g.)
- 80 g. di fecola di patate (60 g.)
- q.b. di zucchero a velo per decorare
- Imburrare e infarinare lo stampo (consiglio il tipo a cerniera) con della fecola e riporlo in frigo.
- Con un mixer tritare finemente il cioccolato bianco insieme ad un cucchiaio di fecola e trasferirlo in una terrina capiente.
- Sempre col mixer ridurre le mandorle e le mandorle amare in farina, facendole girare insieme allo zucchero a velo, un cucchiaio di fecola e i semini della vaniglia. Unirle al cioccolato bianco tritato.
- Aggiungere poi le scorzette di limone candito tritate finemente, la buccia grattugiata del limone fresco, la fecola setacciata insieme al lievito, il burro fuso a bagnomaria e il limoncello. Mescolare il tutto. Si otterrà un composto tipo sabbia bagnata.
- Accendere il forno a 210°, sistemando la griglia in seconda corsia partendo dal basso.
- Montare le uova assieme allo zucchero semolato con le fruste elettriche, o in planetaria, fino al massimo del volume, ossia finchè risultano chiare, spumose e stabili.
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| Montaggio delle uova con lo zucchero |
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| Montaggio delle uova con lo zucchero |
- Aggiungerne un terzo alla massa per ammorbidirla, poi inserire gradualmente il resto, mescolando dal basso verso l'alto, cercando di smontare il composto il meno possibile. L'aspetto finale sarà abbastanza fluido.
- Infornare immediatamente, abbassando a 200° per 5', poi continuare a 160° per minimo 45'. Alla mia, essendo un po' più grande, sono occorsi 55'. Lasciare in forno spento ancora per 10' con lo sportello leggermente aperto.
- Far raffreddare nella tortiera e sformare da fredda, con cautela, perchè rimane piuttosto morbida. Si presenta simile ad un Pan di Spagna, ma è tutt'altra cosa.
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| Caprese Bianca al Cioccolato bianco e Limone di Sal De Riso da decorare |
- Decorare a piacere con zucchero a velo, mandorle e limone.
- Gustare dopo qualche ora, o meglio il giorno dopo.
- Un ciuffo di panna montata, poco zuccherata, accanto alla fetta, ci sta benissimo, ma è perfetta anche da sola.
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| Caprese Bianca alle Mandorle, Cioccolato bianco e Limone di Sal De Riso |
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| Caprese Bianca Sal De Riso di Margherita LaMarga Bindi |
👉 Anche Giulia Dioguardi, del Gruppo Fb Silvia Pop Kitchen: my sweet things, ha riprodotto la mia Caprese Bianca di Sal De Riso. Questa la sua foto:
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| Caprese Bianca Sal De Riso di Margherita Giulia Dioguardi |
23 novembre 2025
Perine selvatiche Volpine al Vino Rosso
Lo zio di mio marito, che ha un orto in campagna, ci ha regalato delle Pere Volpine. Sono delle perine tipiche delle zone romagnole e fanno parte dei cosiddetti "frutti dimenticati" che nessuno coltiva più. A proposito, mi viene in mente che a Pennabilli, bel borgo dell'entroterra riminese, patria di Tonino Guerra, esiste un giardino ideato proprio dall'artista, che raccoglie esemplari di piante, un tempo frequenti nei poderi contadini, cadute ormai in disuso per le caratteristiche rustiche e un po' "ignorantelle" dei loro frutti. Oggi nessuno li comprerebbe più e per questo è raro trovarli sulle bancarelle dei fruttivendoli, però avevano il pregio di mantenersi a lungo, proprietà che in passato, per l'assenza dei moderni metodi di conservazione, li rendeva risorsa utile nei lunghi periodi invernali. E' il "Giardino dei Frutti Dimenticati", oasi solitaria di pace e riflessione ai margini del borgo, dove tutto evoca l'eclettico poeta romagnolo.
Anche con questi frutti, apparentemente inutili, è possibile realizzare ricette deliziose, come la Torta di Meline Selvatiche in Crosta di Frutta Secca con le meline del mio orto, o questa che sto per presentarvi.
Tornando alle Pere Volpine, si raccolgono in tardo autunno ed anche a completa maturazione, la polpa resta sempre un po' dura, granulosa ed aspretta. Non sono commestibili da crude, ma cucinate nel modo giusto diventano una delizia vera. Io ho ingentilito, a mio gusto, la ricetta romagnola che le vede tipicamente cotte nel Sangiovese. Diventano tenere e dolci e la riduzione del vino di cottura crea una glassetta caramellata che le completa a meraviglia, rendendole a tutti gli effetti un dessert da fine pasto.
👉👉👉 Questa ricetta sarà magnifica anche con le più comuni Pere Abate o Kaiser, che richiederanno un tempo di cottura un po' inferiore.
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| Pere Volpine al Vino Rosso |
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| Pere Volpine al Vino Rosso |
Pere Volpine al Vino Rosso
- 7 Pere Volpine (calcolarne due per ogni commensale)
- 800 ml circa di Vino rosso quasi a coprire le pere in un tegame che le contnga di misura. Io ho usato Sangiovese, ma andrebbe bene anche un Lambrusco o altro, purchè di buona qualità.
- 1 bicchiere di acqua
- 1 cucchiaio abbondante di zucchero vanigliato o mezzo baccello di vaniglia
- 45 g. di zucchero di canna demerara
- 25 g. di zucchero di canna muscovado
- 1 cucchiaio di miele di acacia
- 100 g. di zucchero semolato
- 2 piccole prese di semi di anice verde
- 1 pizzico di sale
Queste sono le Pere Volpine, verdi ruggine, rustiche, piccoline e di forma sferica
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| Pere Volpine |
- Lavare e sbucciare le pere conservando il picciolo. Io l'ho fatto col pelapatate. Nella preparazione tradizionale si mantiene la buccia, ma io non la amo e togliendola si ottiene un risultato un po' più raffinato.
- Metterle in un tegame abbastanza alto che le contenga di misura. Riempire col vino fino ai tre quarti delle pere. Aggiungere anche l'acqua.
- Inserire gli zuccheri, il miele, i semi di anice ed il sale.
- Porre sul fuoco chiudendo col coperchio e far sobbollire finchè le pere, bucandole con uno stecchino, risultano morbide. Le mie hanno impiegato circa 45'
- Trasferire le pere in un altro contenitore e filtrare il liquido di cottura con un colino per trattenere i semi di anice.
- Prelevarne una piccola parte e conservarla insieme alle pere. Potrebbe servire in seguito.
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| Pere Volpine al Vino Rosso a fine cottura |
- Rimettere il liquido di cottura nel tegame iniziale e far sobbollire senza coperchio, per ridurlo fino ad ottenere una salsetta densa, sciropposa e caramellata che veli il cucchiaio. Quando le bolle cominciano a diventare più fitte e corpose ci siamo. Io ho impiegato circa 10/15'.
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| Ridurre il liquido di cottura a formare la glassa |
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| Glassa pronta per nappare le Pere Volpine |
- Servire le Pere Volpine a temperatura ambiente, nei piattini con forchettina e coltellino da dolce, irrorandole abbondantemente con la glassa di vino che le renderà lucide e golose.
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| Pere Volpine al Vino Rosso |
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| Pere Volpine al Vino Rosso |
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| Torta di Meline Selvatiche in Crosta di Frutta Secca |



















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