Ecco la mia versione di questo dolce non dolce dal sapore antico.
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| Pagnotta Pasquale Romagnola |
Aggiornamento: qui sotto quelle preparate nel 2025 con la tipica croce incisa
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| Pagnotta Pasquale Romagnola 2025 |
Pagnotta Pasquale Romagnola
Aggiornamento 2026: ieri 23 Marzo 2026 sono stata alla Sagra della Pagnotta di Sarsina, patria di questo pane "dolce non dolce". Festa molto carina, allegra e rilassante con tanti assaggi di Pagnotte fatte dai forni e pasticcerie del paese. Vi lascio qualche foto dell'evento e della graziosa cittadina romagnola.
Alla prossima "Evasione"... dentro e fuori la mia cucina!
Ingredienti (per circa 20/21 pezzi da 150 g.):
Per il lievitino (preimpasto):
- 350 g. di farina tipo 1 macinata a pietra per lievitati
- 9 g. di lievito di birra liofilizzato (Mastro Fornaio)
- 60 g. di zucchero
- Q.b. di latte
Per l'impasto:
- lievitino di cui sopra
- 1050 g. di farina tipo 1 macinata a pietra per lievitati
- 260 g. di zucchero
- 2 cucchiai abbondanti di miele di acacia
- 200 g. di burro morbido a temp. ambiente
- 12 g. di malto d'orzo in polvere
- 6 uova intere
- 10 g. di semi di anice
- 350 g. di uvetta sultanina
- Q.b. di rum scuro
- 7 g. (1 bustina) di lievito di birra liofilizzato (Mastro Fornaio)
- 1 bacca di vaniglia
- 7 g. di sale
Per lucidare:
- 50 g. acqua
- 100 g. di zucchero semolato
- 1 cucchiaio scarso di miele di acacia
Procedimento:
- Il giorno prima mettere a bagno i semi di anice in un piccolo contenitore con 40 g. di acqua e chiudere.
- Sempre il giorno prima lavare bene l'uvetta e metterla a bagno in un altro contenitore con uguale quantità di acqua e rum fino a coprirla, mescolare con le mani, chiudere e tenere da parte.
- La mattina successiva preparare per prima cosa il lievitino: mettere tutti gli ingredienti nella planetaria, inserendo tanto latte quanto basta per avere un impasto molto morbido e far girare col gancio, giusto il tempo di mescolare il tutto.
- Poi trasferire la ciotola coperta dentro il forno spento e lasciare lievitare circa 2 h, o finché il composto formerà tipo delle bollicine, come nella foto qui sotto.
| Pagnotta Pasquale Romagnola - Lievitino lievitato |
- Fondere 20 g. del burro previsto con dentro i semi della vaniglia, in modo che possano sprigionare bene il loro profumo.
- Rimettere in planetaria il lievitino con 30 g. di acqua e, sempre col gancio, fare girare qualche secondo, poi aggiungere il lievito di birra, il malto e il miele, miscelare, poi iniziare ad introdurre la farina e lo zucchero in più riprese e, mentre la macchina continua ad impastare inserire anche le uova, una alla volta.
- Quando l'impasto le avrà assorbite tutte e comincerà ad incordarsi, aggiungere il sale e, nel momento in cui risulterà ben legato, iniziare ad inserire il burro a pezzetti, compreso quello fuso con la vaniglia, a mano a mano che viene incorporato dalla massa.
- Ora introdurre l'acqua filtrata dei semi di anice e valutare la consistenza. Inserire anche la miscela di acqua e rum poca per volta, quanta ne occorre per avere un impasto morbido, ma non eccessivamente appiccicoso. Serviranno circa 20 minuti per arrivare fino a questo punto. Continuare a far lavorare la macchina fin quando l'impasto risulterà omogeneo.
- Per ultimi inserire l'uvetta e i semi di anice e girare ancora quel tanto che basta per incorporarli uniformemente. Ecco come si presenta l'impasto finale:
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| Pagnotta Pasquale Romagnola - Appena uscito dal'impastatrice |
- Mettere l'impasto in un contenitore ben spolverato di farina e coprirlo con un panno. Lasciarlo riposare per 40' dentro il forno spento.
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| Pagnotta Pasquale Romagnola - Appena uscito dal'impastatrice |
- Ed eccolo dopo il riposo
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| Pagnotta Pasquale Romagnola - Dopo riposo di 40' |
- Rovesciarlo sul tagliere senza strapazzarlo troppo e formare le pezzature, dandogli una forma sferica e regolare modellandole con le mani e ruotandole sul tagliere (pirlatura). Io le ho fatte di 145/150 g. ciascuna. Ne vengono circa 20 o 21.
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| Pagnotta Pasquale Romagnola - Formatura |
- Accomodarle sulla placca del forno ben infarinata...
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| Pagnotta Pasquale Romagnola prima di lievitare |
- ... e farle lievitare per 5/6 ore dentro il forno spento con un tegamino di acqua bollente che produca vapore, riscaldandola ogni tanto, fino a che non triplicano quasi il loro volume. Non metterne più di quattro per ogni placca, altrimenti la cottura non risulterà uniforme. Quando si presentano così sono pronte da cuocere, quindi levarle dal forno e preriscaldarlo a 170°.
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| Pagnotta Pasquale Romagnola lievitate, pronte da infornare |
- Infornare sempre col pentolino d'acqua bollente per il vapore, nel ripiano centrale, abbassando a 150° ventilato per circa 15'/20'. Vanno seguite bene: se colorano troppo, passare alla funzione statica. Attenzione a non cuocerle eccessivamente sennò tendono ad asciugare e a seccarsi, invece devono rimanere belle soffici. A fine cottura devono risultare ancora un po' morbide, magari forarne una con uno stecchino da accertarsi che esca ben asciutto.
- Mentre le pagnotte cuociono, far bollire insieme l'acqua e lo zucchero per la lucidatura fino ad ottenere uno sciroppo mediamente denso (5/10' circa). Spegnere il fuoco ed aggiungerci il miele. Mescolare bene e con questa miscela spennellare le pagnotte ancora calde. Lasciarle raffreddare bene, anche un paio d'ore.
- Conservarle ben chiuse in sacchetti di nylon alimentare, dopo averle avvolte morbidamente in fogli di carta forno. Io ad es. le appoggio a due a due su dei vassoietti di plastica, le copro con la carta forno, anche per proteggerne la lucidatura, e le chiudo ben bene nei sacchetti. Ho visto che così si mantengono al meglio anche quattro/cinque giorni... dopo non so.
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| Pagnotta Pasquale Romagnola leggere come nuvole! |
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| Pagnotta Pasquale Romagnola |
Vi lascio con la foto della piazza principale di Sarsina, famosa per aver dato i natali al commediografo romano Plauto intorno al 250 a.C., nonchè patria della Pagnotta Pasquale Romagnola, con la sua Basilica di San Vicinio, in stile romanico, che custodisce il famoso collare di ferro, reliquia del Santo stesso.
| Sarsina (luogo d'elezione della Pagnotta Pasquale Romagnola) - Cattedrale di San Vicinio |
Aggiornamento 2026: ieri 23 Marzo 2026 sono stata alla Sagra della Pagnotta di Sarsina, patria di questo pane "dolce non dolce". Festa molto carina, allegra e rilassante con tanti assaggi di Pagnotte fatte dai forni e pasticcerie del paese. Vi lascio qualche foto dell'evento e della graziosa cittadina romagnola.
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| Sua maestà la Pagnotta Pasquale Romagnola - la si vince indovinandone il peso |
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| La Cattedrale romanica di San Vicinio dell'anno mille |
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| La Cattedrale romanica di San Vicinio dell'anno mille |
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| Piazzetta accanto alla alla Cattedrale - Sarsina - |
Per finire una bella passeggiata immersi nella natura del Parco Marmitte dei Giganti, a pochi passi dal centro.
==> Se trovi interessanti le mie "Evasioni", Ti invito a seguirmi <==












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