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martedì 4 giugno 2019

Ciliegie sciroppate metodo "De Riso" dal libro "Dolci del Sole"

Terminato il "tempo delle mele" con la monotonia della sua frutta invernale, entriamo finalmente in quello allegro e colorato delle Ciliegie, anche se quest'anno hanno dovuto subire i capricci di un maggio oltremodo freddo e piovoso. Speriamo vada meglio per  le varietà che matureranno in seguito, ora che il sole ha riconquistato il suo ruolo in queste prime giornate estive e siamo rientrati nella normalità (forse?) metereologica. 
Comunque sia, da qualche anno ho preso l'abitudine di fabbricarmi la mia scorta personale, intrappolando sottovetro le preziose perle rosse, così da cristallizzarne gusto e profumo per i mesi a venire.


Ciliegie sciroppate fatte in casa homemade
Ciliegie sciroppate fatte in casa

Ciliegie sciroppate (metodo De Riso):

Ingredienti (per circa 3 vasetti tipo quelli delle marmellate):
·       1 Kg di ciliegie snocciolate
·       1 Kg  di zucchero
·       succo di 1 limone

Procedimento:
  • In una ciotola mettere le ciliegie con lo zucchero e il succo di limone e lasciare marinare in frigo per circa 6 h.

Ciliegie sciroppate fatte in casa
Ciliegie sciroppate home made

  • Estrarre dal frigo e far sobbollire il tutto 10'.

Ciliegie sciroppate fatte in casa
Ciliegie sciroppate home made

  • A questo punto, per conservarle a lungo, trasferirle ancora bollenti con q.b. del loro sciroppo, negli appositi vasetti di vetro sterilizzati, chiuderli bene e farli bollire 15/20' dentro una pentola coperti d'acqua. Lasciarli raffreddare immmersi nella pentola stessa, poi riporre in dispensa. Proprio in questi giorni ne ho aperto uno dopo 3 anni ed erano ancora perfette.
  • In alternativa, se non si vuole fare la bollitura dei vasetti, si possono lasciare raffreddare,  l'indomani sistemare in contenitori con un poco del loro sciroppo e conservare in freezer, per periodi più brevi.
  • Invece, per un utilizzo immediato, farle riposare coperte a temperatura ambiente, fino al giorno successivo, per poi usarle come si preferisce.

Questo è il risultato, ottime per tante preparazioni dolci o sul gelato:

Ciliegie sciroppate home made

N.B.  Il succo/sciroppo che rimane in abbondanza dopo la cottura, si può utilizzare come bagna per altri dolci, eventualmente diluito con acqua. liquori o altro.
Io lo metto in bottigliette di plastica e lo conservo in freezer. Dato l'alto tasso zuccherino, non congelerà mai completamente, quindi è possibile prelevare ciò che serve e rimettere il resto in freezer.


Io le ho usate:


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martedì 14 maggio 2019

Troccoli con gli Stridoli (Silene) e Pomodori Secchi

Al Mercato Coperto di Rimini, il mio ortolano preferito, nonchè mio fornitore ufficiale di fragole da sempre, Sig. Pinto, mi ha regalato due mazzi di Stridoli. Se non sapete cosa sono vi rimando a quest'altra ricetta "Passatelli con Stridoli, Mora e Fossa"  QUI ) dove racconto tutto di loro.
Con quest'umile erbetta spontanea, gentilmente offerta dalla primavera e largamente consumata qui in Romagna, ho preparato un primo piatto con quasi niente, solo ingredienti da dispensa, ma sorprendentemente gustosissimo.
L'ho fatto anche con gli asparagi selvatici ed è venuto altrettanto bene.

Pasta con gli Stridoli
Troccoli con gli Stridoli e Pomodori Secchi

Questi sono gli Stridoli, in italiano Silene Vulgaris. Si trovano passeggiando per campi e sentieri di campagna e si raccolgono allo stadio giovanile, prima che producano i boccioli.

Strigoli
Stridoli o Strigoli

Troccoli con gli Stridoli (Silene) e Pomodori Secchi

Ingredienti (per 4 persone):
  • 400 g. di troccoli (io ho usato quelli freschi di una nota linea di specialità regionali del supermercato)
  • 2 mazzi di Stridoli
  • 5 pomodori secchi sott'olio
  • 2 cipollotti 
  • 2 spicchi di aglio
  • Q.b. di peperoncino fresco
  • Q.b. di paprika dolce o forte (a piacere)
  • 80 ml. di panna da cucina (io ho usato il tipo "leggera")
  • 3 "giri" di olio extravergine di oliva
  • Q.b. di sale
  • Q.b. di pecorino stagionato dal gusto deciso (io quello di fossa) o parmigiano

Procedimento:
  • Tagliare i cipollotti a rondelle sottili, compresa la parte verde più carnosa, e farli appassire in una padella larga con l'olio, l'aglio e il peperoncino tagliato a listelline. 

Far appassire nell'olio i cipollotti, con aglio e peperoncino

Cipollotti, aglio e peperoncino appassiti

  • Introdurre in questo fondo i pomodori secchi tagliati a quadratini. Salare ed aggiungere la paprika. Far insaporire ancora per due minuti.

Aggiungere i pomodori secchi, la paprika e il sale

  • Lavare e sfogliare gli stridoli ed adagiarli nella padella. Mescolarli al fondo e farli appassire leggermente.

Inserire gli Stridoli in padella...

... e farli appassire leggermente

  • Lessare i troccoli in abbondante acqua salata.
  • Amalgare il condimento di stridoli con la panna e, se è il caso, diluire con poca acqua di cottura dei troccoli.

Amalgamare con la panna

  • Scolare i troccoli, saltarli nel condimento e servirli con una spolverata di pecorino o parmigiano grattugiato.

Pasta con gli Stridoli
Troccoli con gli Stridoli e Pomodori Secchi


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venerdì 10 maggio 2019

Ciambella Romagnola Farcita con Ricotta in due varianti e piccolo trucco

Della Ciambella Romagnola ho già parlato ampiamente QUI. Con la comparsa delle fragole, che infilerei dappertutto, mi è venuta voglia di realizzare delle varianti farcite. Ho pensato poi che le fragole vanno a nozze con la ricotta e, per renderla un po' più asciutta ed evitare che perdesse siero nell'impasto, ho utilizzato un piccolo trucco. Si tratta dell'aggiunta di poca di farina di cocco finissima che ho scoperto avere un elevato potere assorbente a fronte di un sapore quasi impercettibile. In questo modo è possibile ovviare all'uso di uova per rassodare il ripieno. Credo che in futuro utilizzerò ancora questo piccolo stratagemma per legare i ripieni dolci, in quanto funziona benissimo e ne sono rimasta entusiasta. La farina di cocco impalpabile l'ho trovata nei reparti bio degli ipermercati, fra le farine varie, oppure tra i prodotti per celiaci.
L'altra variante, dedicata ai miei ragazzi, prevede sempre la ricotta, ma stavolta abbinata alla banana e al cioccolato.

Ciambella Romagnola Ripiena con banane e cioccolato
Ciambella Romagnola Farcita

 Ciambella Romagnola Farcita in due versioni

1.   Con Ricotta e Fragole
2.  Con Ricotta, Banane e Cioccolato

Ho eseguito entrambe le versioni contemporaneamente

Ingredienti:

Per l'impasto base vedere  QUI

Per le farciture:
  • 500 g. di ricotta asciutta 
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiai di zucchero vanigliato
  • 4 cucchiai rasi di farina di cocco finissima (nei reparti bio o per celiaci degli iper)
  • 300 g. di fragole
  • 2 cucchiai rasi di zucchero
  • Poco succo di limone
  • Q.b. di zucchero in granella
  • 80 g. di cioccolato fondente tritato grossolanamente
  • 2 banane grandi
  • Poco zucchero semolato
Procedimento:
  • Prima dell'impasto, lavare e mondare le fragole, tagliarle a pezzettini, tranne 7 o 8, e metterle in un contenitore con i due cucchiai rasi di zucchero e il succo di limone. Lasciarle riposare circa un paio d'ore in modo che rilascino parte del loro liquido.

Fragole con zucchero e limone per il ripieno

  • Mescolare la ricotta ben sgocciolata con la farina di cocco e il restante zucchero. Tenere da parte in frigo.

Mescolare la ricotta con la farina di cocco e il restante zucchero

  • Procedere con l'impasto della ciambella come spiegato QUI, aspettando ad accendere il forno.
  • Con le mani bagnate, modellare, sulla leccarda del forno coperta con carta da cottura, la base dei due filoni con un po' più di metà dell'impasto ( 1/4 abbondante per ciascun filone), tenendo i bordi leggermente alti.

Formare la base dei filoni

  • Spalmare la ricotta preparata in precedenza sulla base dei filoni all'interno dei bordi.

Spalmare col composto di ricotta

  • Scolare bene le fragole dal loro succo e distribuirle sulla ricotta del  1° filone.
  • Spargere sulla ricotta del 2° filone il cioccolato tritato, poi tagliare le banane a fette ed adagiarle sopra.

Completare con le fragole e con banane e cioccolato

  • Ora accendere il forno a 170°, funzione "statico".
  • Sempre con le mani bagnate, coprire le farciture con l'impasto rimanente, avendo cura di chiudere bene i bordi.
  • Spennellare la superficie con poco latte.
  • Decorare a piacere le ciambelle, rispettivamente con fragole tagliate a metà e granella di zucchero, e fettine di banane cosparse con zucchero semolato.

Chiudere col restante impasto e decorare a piacere

  • Infornare, abbassando la temperatura a 160° dopo i primi 15' e proseguire la cottura per altri 25' circa  (controllare con prova stecchino).

Ciambella Romagnola
Ciambella Romagnola Farcita

Ciambella Romagnola
Ciambella Romagnola Farcita con Ricotta e Fragole

Ciambella Romagnola Farcita con Ricotta, Banane e cioccolato
Ciambella Romagnola Farcita con Ricotta, Banane e cioccolato

Ciambella Romagnola Farcita con Ricotta e Fragole
Ciambella Romagnola Farcita con Ricotta e Fragole

Ciambella Romagnola
Ciambella Romagnola Farcita con Ricotta, Banane e Cioccolato

Ciambella Romagnola con Ricotta e Fragole e con Ricotta, Banane e Cioccolato


Conservazione: ho visto che, nonostante la presenza della ricotta, si conservano bene fuori frigo anche per 3/4  gg., a condizione che non faccia troppo caldo, come in piena estate.

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mercoledì 17 aprile 2019

Cassoni Romagnoli di Piadina con le Rosole

Tutto, ma proprio tutto sui Cassoni Romagnoli

Bentornata Primavera! Tra i tanti regali di questa stagione ecco le erbe spontanee con cui realizzare tante buone ricette a costo zero e km zero. Stridoli, tarassaci, "scarpigni", "sprainle" (di molte non so nemmeno il nome in italiano), asparagi selvatici, e poi ci sono loro... le Rosole. Qui in Romagna sono ricercatissime per confezionare i Cassoni di Piadina con le Rosole.
Per chi non le conoscesse le Rosole sono le piante del papavero al primo stadio, quando ancora non hanno cominciato ad allungarsi e a produrre i boccioli. Sono particolarmente apprezzate per il loro sapore mite, per nulla amaro, a differenza di tante altre erbe selvatiche.
Anche nel mio orto crescono spontanee... con qualche aiutino da parte nostra... che ogni anno ci curiamo di lasciarne qualcuna fino alla fioritura e alla produzione dei semi, che poi provvediamo a spargere per assicurarci il raccolto dell'anno successivo.
La ricetta più tradizionale ne prevede l'utilizzo a crudo. Seguitemi nella preparazione per sapere come!

Cassoni con le rosole
Cassoni di Piadina con le Rosole

Se avete voglia di andar per campi, queste sono le Rosole che si possono raccogliere a inizio Primavera. Si presentano come delle rosette di foglie allungate e molto frastagliate, piuttosto aderenti al terreno. Vanno raccolte tagliandole alla base, conservando la prima parte della radice per mantenere la rosetta intatta.

Rosole del mio orto

Rosole del mio orto

Rosole del mio orto

Rosole del mio orto

Poi diventeranno così e non si potranno più mangiare, ma coloreranno le campagne col loro rosso infuocato!

Rosole a Papaveri
 Da Rosole a Papaveri

Da Rosole a Papaveri

Da Rosole a Papaveri

Da Rosole a Papaveri

Ma torniamo ai Cassoni con le Rosole:

👉  Per i Cassoni consiglio un impasto basico con solo 5 ingredienti, tra cui lo strutto in misura del 10% sul peso della farina. Invece per realizzare le piadine semplici, a volte, utilizzo un impasto un po' più ricco, come quello che potete trovare  QUI.
👉  Nella zona del riminese, la Piada tende ad essere tradizionalmente piuttosto sottile, invece, andando verso nord, Bellaria, Cesena, lo spessore aumenta e diventa più alta. Io vi mostro la prima versione, che preferisco. Anche il nome cambia leggermente da"Cassoni" a "Cascioni"
👉  Nei nostri ristoranti e osterie vengono sovente serviti a spicchietti, come sfizi salati in antipasti e aperitivi.
👉  Nella ricetta originale dei Cassoni con le Rosole non è previsto il formaggio, ma io trovo che ci stia bene e mi piace aggiungerlo.

Cassoni di Piadina con le Rosole

Ingredienti (per n. 5 cassoni):

Per la Piada:
  • 500 g. di farina (io ho usato il tipo 1, ma va bene anche la 0)
  • 50 g. di strutto
  • 220/250 di acqua tiepida
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 pizzico di bicarbonato di sodio

Per il ripieno:
  • 500/600 g. di Rosole
  • 2 spicchi di aglio
  • sale e pepe
  • q.b. di olio extra vergine d'oliva buono
  • 200 g. di formaggio che fonde (facoltativo; io ho mixato 100 g. di montasio e 100 g. di emmentaler)

Procedimento:
  • Per prima cosa preparare il ripieno:  mondare le rosole dalle impurità, dalle foglie rovinate e dalle radici. Lavare più volte finchè l'acqua risulta pulita. Grondare ed asciugare.
  • Tritarle piuttosto finemente con un coltello abbastanza grande (trinciante).
  • Trasferirle in uno scolapasta e condirle con sale, pepe e l'aglio tritato molto finemente.
  • Coprirle con un coperchio e lasciarle insaporire per minimo 2 ore.

Rosole
Rosole tritate e insaporite

  • Per la piada, disporre la farina a fontana sul tagliere. Al centro mettere lo strutto a pezzetti, il sale, il bicarbonato e l'acqua tiepida ed amalgamare tutto cominciando dal centro verso l'esterno, per poi impastare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Coprire con pellicola o un nylon e far riposare circa 1/2 ora.

Piada Romagnola
Impasto Piada

  • Nel frattempo tritate i formaggi sottilemente o grattugiarli con la mandolina a fori grossi.
  • Riprendere l'impasto, allungarlo e tagliarlo in cinque parti uguali.

Piadina
Impasto Piada porzionato

  • Tirare col matterello tutti i pezzi di impasto all'altezza di 2/3 mm, dando forma tonda per formare le piadine.

Cassoni Romagnoli
Piadina Romagnola da cuocere

  • Su metà superficie disporre un po' di formaggio e poi sopra ad esso le rosole.

Cassoni Romagnoli di Piadina
Disporre il formaggio su metà piada

Cassoni con le Rosole
Disporre le Rosole sul formaggio

  • Piegare le piade in due coprendo la parte farcita con quella libera e con una forchetta  schiacciare i bordi, sigillando il ripieno all'interno. Sempre con la forchetta bucherellare anche la superficie esterna per permettere la fuoriscita di aria e vapore.

Cassoni di Piadina Romagnola
Chiudere i Cassoni con le Rosole

  • Scaldare sul fuoco una teglia di ghisa o terracotta  (in Romagna si chiama "testo") o, in mancanza, una padella antiaderente pesante, e porvi sopra i Cassoni. Muoverli leggermente dopo qualche secondo e cuocerli 2/3' per parte. Alla fine, metterli in piedi sul testo e tenerli per il bordo affinchè si cuocia anche la linea di piegatura.

Cascioni di piadina romagnoli
Cuocere i Cassoni sul testo

Cassoni di Piadina con le Rosole in cottura

  • Eccoli pronti! Gustateli caldi!  Se dovessero avanzare, conservateli in frigo chiusi in un contenitore e, all'occorrenza, scaldateli in un fornetto. Saranno ugualmente buoni.

Cassoni con le rosole
Cassoni di Piadina con le Rosole

Cassoni Romagnoli di Piadina
Cassoni di Piadina con le Rosole

👉  Cassoni si possono realizzare con una miriade di ripieni diversi, anche in versione dolce. Prossimamente conto di mostrarvene alcuni. Seguitemi!  
Intanto, se volete, date un'occhiata  QUI  per un'altra idea di Piada farcita.

Piadina Romagnola
Piadina Romagnola con verdure in gratè


Presto le nostre campagne saranno rallegrate da loro, che infiammeranno le colline col loro colore infuocato!  Guardate quanto sono belli nella loro semplicità!  A presto!!!

Papaveri
Papaveri del mio orto


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