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mercoledì 15 marzo 2017

Zeppole di San Giuseppe

Metodo Doppia Cottura


Succulento questo dolce tradizionale  per la ricorrenza di San Giuseppe e Festa del papà. Non proprio tipico della mia zona, ma lo prendo volentieri in prestito dal nostro splendido meridione. Ormai in casa è diventata una consuetudine e in famiglia ogni anno se lo aspettano!
Io le preparo con la tecnica della doppia cottura, ossia, prima un breve passaggio in forno, poi fritte in padella. Ciò giova sia esteticamente, nel senso che mantengono una forma più definita, e sia per gusto e leggerezza, in quanto, la sottile pellicina superficiale che si crea in forno le rende quasi impermeabili all'olio, senza però togliere il gusto della frittura.
Poi ne farcisco un po' con crema gialla e un po' con crema al cioccolato, anche nell'interno, nonostante la mia amica, di padre napoletano, mi abbia detto che dentro sono tradizionalmente vuote; ma che volete... la "luveria" vuole il suo sfogo, come si dice da noi. 
Infine,  ed è proprio il caso di dirlo, la "Ciliegina sulla torta": su ogni ciuffo di crema poso una delle mie celeberrime  Ciliegie Sciroppate homemade, che trovate  Qui.


Zeppole
Zeppole di San Giuseppe

 
Zeppole di San Giuseppe

Ingredienti (per circa 30/35 zeppole non troppo grandi):

Per l'impasto:
  • 250 g. di farina
  • 300 g. di acqua
  • 100 g. di burro
  • 5 o 6 uova
  • 2 pizzichi di sale
  • Q.b. di Scorza  grattugiata di limone
  • Q.b. di pasta di mandarini/clementini* (facoltativa)
Buccia degli agrumi lavata benissimo, anche col bicarbonato e frullata al mixer insieme a dello zucchero semolato. La pasta che si ottiene la conservo nel freezer in piccole dosi dentro gli  ovetti di plastica contenenti le sorprese degli ovetti kinder.

 
Per la crema pasticcera:
  • 800 g. di latte
  • 8 tuorli d'uovo
  • 100 g. di farina
  • 220 g. di zucchero
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • scorza a pezzi di 1/2 limone non trattato (io quello di Costiera)
  • 6 g. di gelatina in fogli
  • 70 g. di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di cacao amaro

Per guarnire:

Zeppole doppia cottura
Zeppole di San Giuseppe

Procedimento:
  • Suggerisco di cominciare dalla crema, in modo che abbia il tempo di raffreddarsi, mentre si prepareranno le zeppole. Portare il latte sul punto del bollore con la buccia di limone e la 1/2 bacca di vaniglia aperta.
  • Intanto, in una ciotola a parte, mescolare bene i tuorli con lo zucchero e setacciarvi sopra la farina; girare in modo da ottenere un composto fluido e liscio, diluendolo, se è il caso, con un goccio del latte scaldato.
  • Ora versare lentamente il restante latte caldo sul composto di tuorli, dopo aver tolto la buccia di limone e la vaniglia, sempre mescolando, poi riversare il tutto nella casseruola, e far cuocere dolcemente, girando sempre con la frusta fino a che la crema si sarà rappresa (di solito, appena comincia ad addensarsi tende a fare dei grumi, ma non fatevi prendere dal panico: basterà mescolare un po' più energicamente e si dissolveranno). Togliere immediatamente dal fuoco, continuando a girare ancora un po’. 
Crema pasticcera pronta

  • Dividere la crema in due parti ed in una aggiungere 2 cucchiai di cacao amaro e 70 g. di cioccolato fondente a pezzettini. Mescolare bene.
  • Prelevare ora 1/3 di crema al cioccolato e 1/3 di crema gialla ed aggiungere a ciascuna, finché sono ancora calde, 3 g. di gelatina ammollata e strizzata. Riporre tutte le creme in frigo coperte con pellicola a contatto.


  • Ora dedichiamoci all'impasto delle zeppole. Mettete in una casseruola 3 dl. di acqua col sale, portatela a ebollizione, unitevi il burro a pezzetti.


  • Quando si sarà sciolto, versatevi la farina in un sol colpo. Mescolate subito ed energicamente, in modo da eliminare i grumi e sempre mescolando, cuocete finché non si sarà formata una palla, che sfrigolando , si staccherà completamente dalla casseruola.


  • Lasciate intiepidire la pasta e, sempre nella stessa casseruola, aggiungete un uovo per volta, senza incorporare il successivo se il primo non sarà stato completamente assorbito . Ad ogni uovo mescolate vigorosamente con un cucchiaio di legno (ci vuole una discreta forza), finché la pasta riprenderà consistenza. Oppure avendo la planetaria, far girare la palla di farina  con la foglia e aggiungerci le uova, sempre una alla volta. In entrambi i casi, prima di inserire l'ultimo, controllare bene la consistenza che dovrà risultare simile a quella di una crema pasticcera un po' soda, e valutare se aggiungere o meno altro uovo; ne potrebbe bastare anche solo mezzo ( in questo caso sbatterlo). Per es., le uova delle mie galline sono piuttosto grandi e me ne sono bastate solo cinque.
  • Poi, sempre girando, introdurre la scorza di limone gratt. e lo zucchero. Se non si è usata la planetaria, , dare un ultimo colpo con le fruste elettriche a gancio  o a spirale, se si dispongono, per favorire il rigonfiamento e rendere l'impasto ancora più omogeneo e liscio, ma non è obbligatorio.

Ecco la giusta consistenza finale

  • Inserire il composto in una sac a poche con bocchetta a stella n. 12 e formare delle ciambelline di diametro 8/9 cm sulla placca del forno rivestita di carta forno. Infornare per 5 o 6' a 200°. 
Nota: vi lascio un piccolo trucco sull'uso della Sac a poche, utile soprattutto se è un po' grande come la mia. Per mandarne velocemente tutto il contenuto verso il fondo, appoggiarla sulla tavola e spremerla verso il basso passandola col dorso  di un coltello (non con la lama, come può sembrare dalla foto), o ancor meglio con un tarocco, trascinando verso la bocchetta tutto il composto al suo interno. Ci vorrà un attimo! Molto più veloce che stare a spremere con le mani.


  • Nel frattempo tenersi pronta una padella, o meglio una wok bella grande con abbondante olio caldo nella quale friggere le zeppole uscite dal forno non appena trascorso il tempo indicato. Ciò va fatto immediatamente, prima che si sgonfino e, anche se dovessero sgonfiarsi un po', si rigonfieranno comunque durante la frittura. Consiglio quindi di fare varie infornate, ognuna con la quantità di zeppole che la padella riesce a contenere, 6 o 7 nel mio caso, in modo da poterle tuffare prontamente nell'olio caldo, dapprima capovolte, poi una volta gonfiate girarle sull'altro lato, abbassando un poco la fiamma per agevolare la cottura all'interno.
  • Quando saranno dorate, scolarle dall'olio in eccesso e procedere con l'infornata successiva.
  • Una volta fredde riempire metà delle zeppole con la crema gialla senza gelatina, aiutandosi con la sac a poche e, con la crema gialla gelatinata, formare un bel ciuffo sopra, al centro di ogni zeppola. Fare lo stesso con la crema scura, usando tranquillamente la stessa sac a poche. So che all'interno sono tradizionalmente vuote, ma io ho preferito riempirle... fate vobis...
  • L'ultimo tocco consiste nell'adagiare una ciliegia sciroppata, ben asciugata con carta da cucina, su ogni ciuffo di crema gialla o scura che sia e... Buona Festa del Papà!

Zeppole al forno doppia cottura
Zeppole di San Giuseppe
Bignè di San Giuseppe
Zeppole di San Giuseppe

Zeppola al forno
Zeppole di San Giuseppe


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domenica 19 febbraio 2017

Tortino Cuore alle Ciliegie Sciroppate

Ecco il mio dolcino per allietare la serata di San Valentino. Purtroppo, a causa degli impegni familiari e di lavoro, sono sempre un po' di fretta, ma non ho voluto rinunciare a preparare una piccola prelibatezza. Mi sono rifatta un po' a quello dello scorso anno, utilizzando ciò che avevo in dispensa come le mie ciliegie sciroppate home made, riuscite benissimo peraltro, variando la presentazione. Ho perfezionato anche la preparazione della crema, cambiando un po' il procedimento.
Per i miei cari è stata una gradita sorpresa... è sempre una soddisfazione quando riesco a suscitare la gioia sui loro volti e vedo che apprezzano!

Tortino Cuore alle Ciliegie Sciroppate San Valentino
Tortino Cuore alle Ciliegie Sciroppate

Tortino Cuore alle  Ciliegie Sciroppate

Ingredienti (per n. 5 tortini):


Per la Crema:

  • 250 g. di mascarpone
  • 3 tuorli
  • 1 albume
  • 3 g. di gelatina in fogli
  • 2 cucchiai di brandy
  • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
  • 2 cucchiai di zucchero semolato

In alternativa utilizzare le comuni amarene sciroppate in commercio (ne servono circa 20)


Per il Pan di Spagna:
  • Per dosi e procedimento guardare QUI, o altra pasta soffice (io avevo ancora un pandoro e ho usato quello)

Per la Bagna:
  • Q.b. di Sciroppo di risulta delle ciliegie sciroppate o comune sciroppo di amarena
  • Qualche cucchiaio di Alchermes
  • Q.b. di Acqua

Per la Decorazione:
  • Q.b. di Sciroppo di risulta delle ciliegie sciroppate o comune sciroppo di amarena
  • Q.b. di Alchermes
  • 1 punta di pectina

Tortino Cuore alle Ciliegie Sciroppate
Tortino Cuore alle Ciliegie Sciroppate

Procedimento:
  • Per fare queste monoporzioni ho usato il seguente set di stampini a forma di cuore, che avevo acquistato al Lidl qualche tempo fa, composto dalle formine senza fondo, da un pressino e dalla palettina per sollevare.

  • Preparare la bagna semplicemente miscelando lo sciroppo con l'alchermes, poi diluire con un po' d'acqua a vostro gusto, in quanto lo sciroppo è molto concentrato.

  • Tagliare il Pan di Spagna, o nel mio caso, il pandoro in dischi alti circa 1,5 cm e con l'apposito stampino, ritagliare 10 cuori. Lasciare 5 di essi dentro gli stampini. Consiglio di appoggiare gli stampini sul piatto di un portatorta o qualcos'altro che abbia un coperchio.
     

  • Spennellare i cuori di pasta con la bagna.     

  • Preparare la crema al mascarpone: Scolare bene il mascarpone dall'eventuale siero, trasferirlo in una terrina capiente e dargli una frullata per allentarlo un po'.
  • Mettere la gelatina ad ammollare in poca acqua fredda.
  • In un tegamino dal fondo spesso mettere i tuorli insieme a un cucchiaio di zucchero vanigliato, un cucchiaio di zucchero semolato e due cucchiai di brandy. Scaldare a fiamma dolcissima frullando con le fruste elettriche fino a montare bene il composto, che non dovrà mai raggiungere temperature alte. Quindi, se necessita, di tanto in tanto allontanare dal fuoco. Non occorrerà molto tempo. Se non vi sentite tranquilli usate il bagnomaria. 
  • Strizzare la gelatina dall'acqua in eccesso, scaldarla leggermente per farla sciogliere e inserirla nei tuorli montati. Continuare a frullare ancora un po' fino a che la temperatura si abbassa e versare il tutto dentro la terrina del mascarpone. Frullare nuovamente per omogeneizzare e montare la crema.

  • Montare l'albume con il restante cucchiaio di zucchero semolato ed unirlo alla crema stessa.

  • Amalgamare a mano con un cucchiaio o una spatola dal basso verso l'alto, in modo delicato, ma con movimenti decisi, ruotando contemporaneamente la terrina.

  • Versare parte della crema ottenuta dentro gli stampini, sopra al Pan di Spagna fino a metà altezza. Tagliare a metà le ciliegie sciroppate, asciugarle con carta da cucina e disporne 5 o 6 su ogni tortino.

  • Chiudere con i restanti cuori di Pan di Spagna e spennellare anch'essi con la bagna. Riempire lo spazio rimasto con altra crema al mascarpone e livellare a filo stampo con una spatola, asportando l'eccesso. Coprire i tortini con una campana o un coperchio e trasferirli in frigo a stabilizzare per qualche ora.
  • Per la decorazione ho utilizzato sempre dello sciroppo di risulta dalla preparazione delle mie ciliegie sciroppate, che conservo in freezer (non congela mai completamente, visto l'alto contenuto di zucchero), miscelato con un paio di cucchiai di alchermes e un cucchiaino di pectina, il tutto fatto addensato con una leggera e veloce bollitura, ottenendo così una salsina vischiosa, adatta per essere colata senza allargarsi.
  • Togliere i tortini dal frigo, estrarli dagli stampi e,  con la salsina intiepidita messa dentro una penna decoratrice in silicone, o in un cornetto di carta forno con punta tagliata fine, disegnare sulla superficie dei cuori concentrici . Terminare il motivo tracciando, con uno stecchino, delle righe dal centro verso l'esterno e viceversa, alternando i due sensi. Infine, porre al centro una ciliegia sciroppata, asciugata con carta da cucina, affinché non rilasci liquido sulla crema.
  • Conservare in frigo fino al momento di servire.

Tortino Cuore alle Ciliegie Sciroppate
Tortino Cuore alle Ciliegie Sciroppate


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domenica 12 febbraio 2017

Radicchio Trevigiano alla Griglia in Salsa d'Aceto Balsamico di Modena

Un'ortaggio nobile il Radicchio Trevigiano nelle sue due varianti: tardivo e precoce. Un pò costoso, certo, ma il laborioso processo produttivo ne giustifica il prezzo. Io e mio marito amiamo molto il suo gusto amaro, ma gentile... e  che dire del suo bellissimo colore rosso-viola?
Una collega del mio consorte, originaria della zona, gli ha regalato dei cespi freschissimi di radicchio tardivo. Quale modo migliore di gustarlo se non arrostito alla griglia e condito semplicemente con buon olio extra e aceto balsamico  di Modena? Come si dice "la morte  sua"!!!
Un signor contorno, eccezionale nella sua essenzialità e pure veloce da preparare... che si vuole di più? Provatelo, se non l'avere ancora fatto.

Ricette Radicchio Trevigiano
Radicchio Trevigiano alla Griglia in Salsa d'Aceto Balsamico di Modena


Radicchio Trevigiano alla Griglia in Salsa d'Aceto Balsamico di Modena

Ingredienti:
  • 3 cespi di Radicchio Trevigiano Tardivo
  • Q.b. Olio extra vergine d'oliva
  • Q.b. Aceto Balsamico di Modena
  • Sale e Pepe

Procedimento:
  • Innanzitutto mostro per chiarezza il tipo di Radicchio di cui sto parlando.

Ricetta con Radicchio di Treviso Tardivo
Radicchio di Treviso Tardivo

  • Rifilare leggermente le radici, ma senza eliminarle perché sono buone, tagliare i cespi in 4 o 6 spicchi, lavarli e scolarli.
  • Spennellare bene gli spicchi con l'olio.
  • Adagiarli sulla griglia bella calda e lasciarli arrostire 7/8 minuti per ciascun lato, coprendo a tratti con un coperchio per favorire l'appassimento.

Ricette col Radicchio
Radicchio Trevigiano alla Griglia

  • Nel frattempo preparare un'emulsione mescolando energicamente con una forchetta aceto balsamico e olio extravergine d'oliva in parti uguali, insieme a un pizzico di sale e pepe.
  • Una volta pronte le falde di radicchio disporle sul piatto di portata e irrorarle con l'emulsione di cui sopra.
  • Gustare caldo.


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giovedì 12 gennaio 2017

Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci

Ecco un' altra idea di Antipasto o Sfizio salato per Aperitivi,  Buffet o Brunch. Questa volta, a differenza del precedente con Verza e Salsiccia  (Qui),  si tratta di un abbinamento meno scontato, ma divenuto ormai un classico anch'esso, dal gusto un po' più evoluto, per chi ama i contrasti, come in questo caso, tra amaro e dolce.  A me piace molto, così come a mio marito... ai miei ragazzi un po' meno.

Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci
Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci  


Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci     

Ingredienti:

  • Un rotolo di Pasta Sfoglia rettangolare
  • 20 foglie circa di Radicchio di Treviso Precoce   
  • 50 g. di formaggio Asiago o altro similare
  • 1/4 di una cipolla grande
  • 2 spicchi di aglio
  • una spruzzata di marsala
  • 120 g. di formaggio Taleggio
  • 1/4 circa di una Pera Abate grande sbucciata
  • 7 - 8 noci     
  • un giro di Olio E.v.o.      
  • Sale e Pepe
  • 1/2 cucchiaino di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di panna o latte      
    
Procedimento:
  • Tagliare la cipolla a julienne molto sottile e metterla in una padella con un giro d'olio e due spicchi d'aglio. Salarla subito e farla stufare a fuoco dolce.
  • Quando la cipolla sarà ben appassita e trasparente, aggiungere il radicchio sfogliato, lavato e tagliato a listarelle. Aumentare la fiamma, mescolare e sfumare col marsala. 
Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci

  • Salare, pepare e inserire anche lo zucchero. Abbassare nuovamente il fuoco, incoperchiare e far andare qualche minuto, poi scoprire e terminare la cottura velocemente, cercando di far evaporare il liquido in padella. Far raffreddare.
  • Intanto sgusciare le noci e romperle a pezzetti, tagliare l'Asiago a listelline (io ho usato la mandolina a fori larghi) e il quarto di pera a fettine nel senso della larghezza.
  • Aprire la pasta sfoglia mantenendola sulla sua carta forno ed appiattirla leggermente col mattarello, ingrandendola un po'. Trasferirla sulla teglia del forno, carta compresa.
  • Cospargere con l'Asiago la parte centrale, nel senso della lunghezza,  per isolarla dall'umidità che potrebbe rilasciare la farcia, poi disporvi sopra il radicchio stufato, il taleggio a pezzetti, le fettine di pera  e le noci sbriciolate. Risvoltare i bordi corti sopra il ripieno.
Ricette col Radicchio

  • Chiudere anche le parti laterali saldandole tra loro con una pennellata di uovo sbattuto insieme a poca panna o latte. Spennellare con questo mix anche tutta la superficie dello strudel, fare dei taglietti con le forbici per lo sfiato del vapore che si formerà in cottura e, se avanzano dei ritagli, ci si può  divertire a fare delle piccole decorazioni a fantasia.
  • Infornare già caldo a 220°, abbassando subito a 200° e poi a 180° in caso dorasse troppo velocemente, per totali 25'.
Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci
Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci  

  • Fare raffreddare, porzionare e servire.

    Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci
    Strudel salato di Radicchio, Pere, Taleggio e Noci  

Se volete  (Qui)  trovate la  Pizza al Radicchio, Taleggio e Pinoli



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venerdì 6 gennaio 2017

Strudel salato di Cavolo Verza, Salsiccia e Formaggio Asiago

Ho trovato perfetta questa combinazione di sapori, ma d'altro canto era impossibile sbagliare... si tratta di un classico. La verza poi, è più che a  km 0... proviene orgogliosamente dal nostro orto che, anche in questa stagione, continua a darci soddisfazioni, e ciò non era così  scontato, considerando che è il primo inverno che viene curato da mio marito, ma devo dire che, come ortolano novizio, se la sta cavando piuttosto bene. Le temperature basse degli ultimi giorni poi, hanno donato a questo ortaggio una dolcezza e un sapore ancora più gradevole.  Appena colta, è finita dentro questo Strudel, perfetto come antipasto o stuzzichino.

Strudel salato di Cavolo Verza, Salsiccia e Formaggio Asiago

Quello in primo piano è con la Verza e la Salsiccia, quello dietro è con Radicchio, Taleggio, Pere e Noci  (Qui),  che descriverò nel prossimo articolo.


Strudel salato di Cavolo Verza, Salsiccia e Formaggio Asiago

 Ingredienti:

  • Un rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • Una verza piccola 
  • Due salsicce grandi 
  • 150 g. di formaggio Asiago
  • 2 spicchi di aglio 
  • q.b. olio evo
  • sale e pepe
  • 1 uovo 
  • 1 cucchiaio di panna o latte

Procedimento:
  • Spellare e sbriciolare le salsicce, poi farle rosolare in una padella con un filo di olio. Toglierle e tenerle da parte.
  • Sfogliare la verza, lavarla e tagliare le foglie in due o tre pezzi, privandole delle coste centrali. Affettare queste ultime in lamelle sottili per ridurne il tempo di cottura. Versare il tutto in acqua bollente salata per 4/5 minuti, finché non risultano intenerite. Scolare e passare velocemente sotto l'acqua fredda, poi strizzare bene, togliendo più acqua possibile.
  • Nella stessa padella usata per la salsiccia fare insaporire a fuoco dolce, un poco di olio con i due spicchi di aglio, per un minuto, poi ripassarci la verza, aggiustandola di sale e pepe, per circa 5/10 minuti. Fare raffreddare.
  • Nel frattempo tagliare l'Asiago in pezzi molto piccoli (io ho usato la mandolina a fori larghi).
  • Aprire la pasta sfoglia mantenendola sulla sua carta forno ed appiattirla leggermente col mattarello, ingrandendola un po'. Trasferirla sulla teglia del forno, carta compresa.
  • Cospargere con l'Asiago la parte centrale, nel senso della lunghezza,  per isolarla dall'umidità che potrebbe rilasciare  la verza, poi disporvi sopra metà della salsiccia ed infine la verza stessa quanta ne basta. Terminare con il resto della salsiccia e del formaggio.

Strudel salato di Verza Salsiccia e Asiago

Strudel salato di Verza Salsiccia e Asiago

  • Risvoltare i bordi corti sopra il ripieno,
Strudel salato di Verza Salsiccia e Asiago

  • poi chiudere le parti laterali saldandole tra loro con una pennellata di uovo sbattuto insieme a poca panna o latte. Spennellare con questo mix anche tutta la superficie dello strudel, fare dei taglietti con le forbici a distanza regolare per lo sfiato del vapore che si formerà in cottura e, se avanzano dei ritagli, ci si può  divertire a fare delle piccole decorazioni a fantasia.
Strudel salato di Verza Salsiccia e Asiago

  • Infornare già caldo a 220°, abbassando subito a 200° e poi a 180° in caso dorasse troppo velocemente, per totali 25'.
  • Fare raffreddare 5', porzionare e servire.

Strudel salato di Verza Salsiccia e Asiago
Strudel salato di Cavolo Verza, Salsiccia e Formaggio Asiago

Strudel salato di Verza Salsiccia e Asiago
Strudel salato di Verza, Salsiccia e Asiago - L'interno

Strudel salato di Verza Salsiccia e Asiago
Strudel salato di Verza, Salsiccia e Asiago - L'interno


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domenica 1 gennaio 2017

Ciambellone al doppio caffè - Riciclo albumi

Ho ideato questa ricetta per riciclare gli albumi avanzati da altre preparazioni. Il gusto deciso e aromatico del caffè compensa alla grande la mancanza dei tuorli in questo sofficissimo Ciambellone. L'ho rifatto già  più  volte,  perché ai miei cari  piace molto. Ormai  è  entrato  a pieno titolo  nel mio ricettario di famiglia.

Stampo Nordic Ware Heritage
Ciambellone al doppio caffè 

Ciambellone al doppio caffè

Ingredienti (per uno stampo da 25/26 cm):

  • 180 g. di farina 0 o 00
  • 60 g. di fecola
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 6 albumi d'uovo
  • 2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
  • 2 cucchiai di zucchero muscovado
  • 160 g. di zucchero semolato
  • 3 tazze di caffè rinforzato della moca (vedi sotto)
  • 1 cucchiaino di fondi del caffè
  • 1/2 bustina di lievito
  • 80 g. di burro
  • 120 g. di cioccolato fondente al caffè arabica di una nota marca reperibile ovunque

Ciambellone al doppio caffè - Riciclo albumi
Ciambellone al doppio caffè 

Procedimento:
  • Per prima cosa preparare il caffè rinforzato. Va bene la moca da tre tazze. Una volta pronto, rimetterlo nella caldaia al posto dell'acqua, ricaricare la moca con altra polvere di caffè e mettere sul fuoco, ottenendo così il caffè rinforzato. Lasciare raffreddare.
  • Intanto imburrare e infarinare lo stampo e tenerlo in frigo.
  •  Tagliare a pezzettini il cioccolato arabica.
  • Montare il burro con gli zuccheri, lasciandone 2 cucchiai da parte, aiutandosi, eventualmente, con un goccio di caffè; inserire anche un cucchiaino dei suoi fondi.
  • Cominciare ad aggiungere 1/3 di farina, fecola, cacao, lievito setacciandoli insieme e poi il caffè. Amalgamare.
  • Montare gli albumi a neve ferma con qualche goccia di limone e lo zucchero tenuto da parte ed aggiungerne qualche cucchiaio al composto, in modo da ammorbidirlo. Inserire anche i pezzettini di cioccolato infarinati, per evitare che precipitino sul fondo.
  • Continuare ad aggiungere le farine setacciate alternandole agli albumi montati fino ad esaurimento, mescolando sempre dal basso verso l'alto per non smontare la massa. Trasferire nello stampo.
  • Infornare già caldo a 180° per 20', poi abbassare a 170° per altri 10/15' (fare prova stecchino).

Ciambellone al doppio caffè  prima di infornare

  • Lasciare raffreddare e sformare. Decorare a piacere con zucchero a velo.
Riciclo albumi
Ciambellone al doppio caffè - altra versione

Ecco come si presenta l'interno: sofficissimo e leggermente umido.  A voi la scelta di gustarlo per colazione, con il tè o, perchè no? ...anche per il dopo-pasto!

Riciclo albumi
Ciambellone al doppio caffè 


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Aggiornamento del 10 Febbraio 2017

Il mio Ciambellone al doppio caffè riprodotto dall'amica Gabriella Giancaterino. A suo marito e colleghi è piaciuta molto. Ecco la sua versione. Complimenti... riuscitissima!




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