Immagine 04 Cuori Evasioni dentro e fuori la mia cucina Immagine 04 Cuori

giovedì 20 aprile 2017

Spätzle verdi ovvero Gnocchetti Tirolesi in due versioni

Ho usato gli ultimi spinaci del mio orto per preparare questa pietanza di origine tedesca, assaporata varie volte durante le nostre escursioni, nei rifugi d'alta quota (l'ultima lo scorso anno in Cadore). Un piatto che subito mi evoca atmosfere alpine, tra boschi ombrosi di altissimi abeti, verdi pascoli di placide mucche, ruscelli zampillanti di acque cristalline, suoni di campanacci in lontananza, cieli tersi, panorami mozzafiato su lontane vallate e maestose montagne, e poi... pace, silenzio... e il ritrovarsi con se stessi per riconciliarsi col mondo. Sì, perché tutti conosciamo il valore emozionale della cucina e questo è uno dei suoi tanti aspetti.  Un piatto, una ricetta sembrano niente a volte, ma hanno il potere di trasportarci, attraverso ricordi e sensazioni, in luoghi e tempi diversi, lontani.
Ma, tornando coi piedi per terra, trovo che questo primo,  sia una genialata!  Con pochi e semplici ingredienti come farina, acqua, latte e uova, sempre presenti nelle nostre dispense, si realizza, in un battibaleno, una pasta fatta in casa sfiziosa e versatile, da condire in maniera altrettanto semplice e veloce in tanti modi diversi e gustosi.
La ricetta base prevede gli Spätzle bianchi, ma esistono anche verdi con l'aggiunta di spinaci nell'impasto, come quelli che ho fatto oggi, o gialli alla zucca, o rosa alla barbabietola.
Unica condizione per poterli realizzare è la disponibilità dell'apposito attrezzino, ormai facilmente reperibile, per pochi euro, in tutti i reparti casalinghi degli iper e nei negozi specializzati in articoli per la casa.

Gnocchetti tirolesi
Spätzle verdi agli spinaci con speck e ricotta salata 

Spätzle verdi agli spinaci con speck e ricotta salata (Prima versione)

Ingredienti per 4 persone:

Per gli Spätzle:
  • 380 g. di farina 0 o 00
  • 3 uova
  • 350 g. di spinaci freschi già mondati
  • q.b. di latte 
  • q.b. di acqua
  • 2 pizzichi di sale

Per il condimento:
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi di aglio
  • 200 g di speck affettato
  • 1 peperoncino
  • q.b. di olio evo
  • q.b. di burro
  • 100 g. di ricotta stagionata salata
  • sale e pepe

Procedimento:
  • Cominciamo col condimento: in una padella mettere 2 giri di olio e farlo insaporire con l'aglio e il peperoncino privato dei semi e tagliato a filettini. 




  • Aggiungere subito anche lo scalogno tritato finemente, salarlo e farlo appassire a fiamma dolce, aggiungendo un goccino di acqua se serve.
  • Inserire anche lo speck tagliato a listelle e lasciarlo rosolare 1 minuto. 




  • Aggiungere a piacere un po' di burro a pezzetti. Spegnere il fuoco ed incoperchiare. Tenere da parte.
  • Dedichiamoci ora agli Spätzle:  lavare gli spinaci (questi sono quelli del mio orto) e, senza sgrondarli troppo, metterli in una padella, salarli e incoperchiare. 

Spinaci del mio orto.  Non sono bellini?

  • Far cuocere qualche secondo a fiamma vivace, poi abbassare e continuare a cuocere coperti fino a che saranno diventati morbidi.


  • Strizzarli leggermente e frullarli insieme alle uova in un mixer con le lame . Introdurre anche la farina, il sale e poco latte.
Gnocchetti tirolei

  • Rifrullare fino ad avere un composto omogeneo. Aprire e controllare la consistenza: deve essere simile ad una pastella morbida ma densa, che possa cadere agevolmente dai fori dell'attrezzo. Probabilmente servirà ancora poco liquido. Potete inserire altro latte o acqua. In genere io metto metà acqua e metà latte. E' importante non sbagliare la consistenza e non frullare più del dovuto per non sollecitare troppo il glutine, altrimenti la massa tenderà ad incordarsi e sarà più difficile gestirla. L'aspetto finale dovrà essere questo:

Gnocchetti tirolesi

Gnocchetti tirolesi

  • Mettere dell'acqua in un tegame largo, salarla e appena raggiunge il bollore appoggiare sopra l'attrezzo forma-spätzle.

  • Versare l'impasto nella vaschetta dell'attrezzo e farla scorrere ripetutamente avanti e indietro per far scendere gli spätzle nell'acqua, mescolando ogni tanto per non farli incollare tra loro. Proseguire fino ad esaurimento.


  • Farli bollire uno o due minuti.
  • Nel frattempo aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura nella padella col condimento ed agitarla per creare un'emulsione con i grassi presenti, in modo da creare una salsina avvolgente. Scolare gli spätzle dall'acqua, poi versarli nel condimento e farli saltare per amalgamare il tutto.
  • Impiattare e completare con la ricotta salata grattugiata e una spruzzata di pepe a mulinello.

Gnocchetti tirolesi
Spätzle verdi agli spinaci con speck e ricotta salata 


Spätzle verdi agli spinaci con Prosciutto di Praga, Piselli e Pecorino al Tartufo (Seconda versione)

Ingredienti per 4 persone:

Per gli Spätzle:
  • Come per la prima versione - vedi sopra

Per il condimento:
  • 1 scalogno
  • 2 spicchi di aglio
  • 200 g di prosciutto di Praga in un'unica fetta
  • 1 peperoncino dolce
  • 150 g. di piselli sgusciati (anche surgelati)
  • q.b. di olio evo
  • q.b. di burro
  • 100 g. di pecorino al tartufo
  • sale e pepe bianco
  • una punta di zucchero


    Procedimento:
    • Per il condimento: in un tegamino lessare i piselli in acqua con due pizzichi di sale e la punta di un cucchiaino di zucchero.
    • Nel frattempo in una padella mettere 2 giri di olio e farlo insaporire con l'aglio e il peperoncino dolce privato dei semi e tagliato a filettini. 



    • Aggiungere subito anche lo scalogno tritato finemente, salarlo e farlo appassire a fiamma dolce, aggiungendo un goccino di acqua se serve.
    • Inserire il prosciutto di Praga tagliato a listelle e lasciarlo rosolare 1 minuto. 




    • Introdurre anche i piselli scolati e farli insaporire un altro minuto. 


    • Alla fine aggiungere a piacere qualche fiocchetto di burro, spegnere il fuoco ed incoperchiare. Tenere da parte.
    • Preparare ora gli Spätzle, come spiegato sopra per la prima versione, cuocerli, scolarli e versarli nella padella del condimento. Saltare per mantecarli.

    Gnocchetti tirolesi
    Spätzle verdi agli spinaci con Prosciutto di Praga, Piselli e Pecorino al Tartufo

    • Impiattare e completare con il pecorino tartufato a filetti e un giro di pepe bianco a mulinello.

    Gnocchetti tirolesi
    Spätzle verdi agli spinaci con Prosciutto di Praga, Piselli e Pecorino al Tartufo

    Gnocchetti tirolesi
    Spätzle verdi agli spinaci con Prosciutto di Praga, Piselli e Pecorino al Tartufo

    Ed ecco le atmosfere alpine di cui vi parlavo all'inizio del post evocatemi da questo piatto! Non sono forse luoghi incantevoli? Si tratta di Pian dei Buoi, un altopiano sopra Lozzo di Cadore, dove l'ho gustato la scorsa estate, presso il Rifugio Baion - Elio Boni.

    Pian dei Buoi - Lozzo di Cadore

    Pian dei Buoi - Ecco perché si chiama così!

    Questo è il Rifugio Baion di Pian dei Buoi, dove abbiamo mangiato gli Spätzle verdi.

    Rifugio Baion - Elio Boni  - Pian dei Buoi
    Rifugio Baion - Elio Boni  - Pian dei Buoi (Cadore)

    Loro ce li hanno serviti così, con burro fuso e ricotta salata.

    Spätzle verdi agli spinaci burro fuso e ricotta salata
    Spätzle verdi agli spinaci con burro e ricotta stagionata del Rifugio Baion



     Immagine 04 Cuori  Alla prossima "Evasione"...dentro e fuori la mia cucina!   Immagine 04 Cuori


    Se trovi interessanti le mie ricette, Ti invito a diventare fan  della mia pagina Facebook  per essere sempre aggiornato sulle  novità del mio blog. 
    Allora clicca qui : "Dolci" Evasioni e spunta la voce "Mi piace"  Grazie!





    giovedì 13 aprile 2017

    Torta Mimosa alla Crema di Mascarpone Meringato e Pesche sciroppate

    Buona sempre, specie in Primavera, più che mai a Pasqua!


    Intorno all' 8 Marzo, ne ho viste tantissime  in giro per il web e mi era  venuta tanta voglia di farne una, ma non ne avevo avuto la possibilità. Il pallino però mi era rimasto e adesso ho  voluto rimediare. So che che quella classica è composta da Pan di Spagna, crema chantilly all'italiana e ananas. Io ho voluto sperimentare una versione un po' diversa composta da un Pan di Spagna bello saporito, un po' più carico in tuorli, col burro e con una punta di miele; una bagna leggermente alcolica; una crema montata di mascarpone e panna alleggerita con meringa, sfruttando così anche gli albumi avanzati dalla lavorazione del pan di Spagna (della serie "non si butta niente"); cubetti di pesche sciroppate.
    Il risultato è stato ottimo: un dolce delicato in cui il sapore deciso del Pan di Spagna si sposa alla perfezione con la gentilezza della crema al mascarpone e la freschezza delle pesche, in un mix ben equilibrato. 
    In particolare la crema meringata al mascarpone è stata una rivelazione, mi è piaciuta molto, può essere un buon modo per riciclare albumi e penso che in futuro la userò anche per altri dolci.
    Il bel colore giallo è dato unicamente dalle uova "a pasta gialla", quelle per la sfoglia.
    Il tocco finale è dato dalla guarnizione fatta con le mie scorzette candite  (Qui) sempre pronte all'uso e le violette brinate del mio giardino.

    Torta mimosa Festa della donna - Dolci di Pasqua - Dolci Primavera
    Torta Mimosa alla Crema di Mascarpone Meringato e Pesche

    Torta Mimosa alla Crema di Mascarpone Meringato e Pesche sciroppate 

    Ingredienti:


    Per il Pan di Spagna arricchito (stampo 24 cm):
    • 120 g. di farina 00 o 0
    • 100 grammi. di fecola
    • 180 g. di zucchero
    • 1 cucchiaio abbondante di miele
    • 5 uova intere medie a pasta gialla + 3 tuorli
    • 1/2 bustina di lievito
    • 40 g. di burro
    • Buccia grattugiata di un limone

    Per la Crema al Mascarpone Meringata (ne avanzerà un po', ma data la sua leggerezza, potrete utilizzarla anche per altro, ad es. sulle fragole):
    • 500 g. di mascarpone
    • 250 ml di panna fresca da montare
    • 8 g. di gelatina/colla di pesce
    • 3 albumi (quelli rimasti dal pan di Spagna)
    • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato
    • 4 cucchiai di zucchero semolato
    • Qualche goccia di succo di limone

    Per completare la farcitura:
    • 6 mezze pesche sciroppate 

    Per la Bagna:
    • Q.b. sciroppo di conservazione delle pesche
    • Q.b. di brandy

    Per la decorazione:
    Procedimento:
    • Cominciamo con il Pan di Spagna che potremmo preparare anche il giorno prima. Questa volta ho voluto provare  il procedimento a caldo ed è venuta una bella pasta ad alveolatura fine e consistente. Le prime operazioni sono quelle di accendere il forno a 180°,  imburrare e infarinare lo stampo, possibilmente a cerniera, e fondere il burro in un pentolino, approfittando del forno che si sta scaldando (ricordarsi di toglierlo appena fuso).
    • In una casseruola amalgamare bene le uova intere, i tuorli, lo zucchero e il miele  e scaldare il tutto a fiamma dolcissima, sempre mescolando con una frusta a mano, senza montare, fino alla temperatura di 45°, rilevata con l'aiuto di un termometro da cucina.
    • Una volta raggiunta la temperatura, versare il composto in planetaria e montare con la frusta a fili, aumentando via via la velocità, fino ad ottenere una massa densa, gonfia e spumosa che scende a nastro e "scrive".  Se non si ha la planetaria, versare il composto in una terrina e montare tranquillamente con delle normali fruste elettriche (forse servirà un po' più tempo). Ecco come deve risultare:

    Pan di Spagna
    Pan di Spagna - montata di uova e zucchero

    Pan di Spagna
    Pan di Spagna - montata di uova e zucchero

    • Prelevare una piccola parte di massa montata, unirvi il burro fuso ed amalgamare. Tenere da parte.
    • Setacciare insieme farina, fecola e lievito e cominciare ad aggiungerle un po' per volta setacciandole nuovamente. Servendosi di una spatola, mescolare con movimenti delicati, ma decisi dal basso verso l'alto, girando nel contempo anche la ciotola. Fare attenzione a non smontare la massa e in particolare a raccogliere bene le farine che rimangono sul fondo. Quando si sarà aggiunta la prima metà delle farine, introdurre la scorza grattugiata del limone e la parte di massa col burro tenuta da parte. Quindi amalgamare brevemente e continuare ad aggiungere l'altra metà delle polveri, girando sempre dal basso verso l'alto. La sequenza indicata ha lo scopo di limitare al minimo il rischio di smontaggio che l'aggiunta di un ingrediente grasso come il burro potrebbe comportare.

    Pan di Spagna
    Pan di Spagna - aggiunta  delle farine alla montata di uova e zucchero

    Pan di Spagna
    Pan di Spagna - composto quasi pronto

    • Non mescolare più del dovuto per evitare perdite di aria dall'impasto, nonché la sollecitazione del glutine, ma appena risulta omogeneo versare immediatamente nello stampo.

    Pan di Spagna
    Pan di Spagna - pronto da infornare

    • Infornare subito a 180° per circa 30' (vedete che mi sono attardata un attimo a fare le foto e già le bolle d'aria cominciavano a salire in superficie). Il mio forno è abbastanza aggressivo, per cui dopo 10' ho abbassato a 170°. La fase della cottura è altrettanto delicata e la difficoltà sta nel capire quando il Pan di Spagna sarà cotto, senza aprire lo sportello del forno troppo in anticipo. Se ciò dovesse avvenire il Pan di Spagna inesorabilmente si sgonfierà. Sarà pronto quando si presenterà bello dorato ed esercitando una leggera pressione delle dita sulla superficie del dolce ancora in forno, non resterà il segno dell'impronta. In ogni caso non aprire assolutamente lo sportello prima di 25'-30'e comunque fare sempre la prova stecchino.
    • Estrarre dal forno e dopo 15' togliere il bordo della tortiera. Una volta freddo staccare anche il fondo e conservare chiuso in un contenitore o in un portatorte fino al momento della farcitura.

    Pan di Spagna
    Pan di Spagna pronto

    • Passiamo ora alla preparazione della Crema meringata al mascarpone. Ammollare la gelatina in poca acqua fredda per qualche minuto. Nel frattempo scaldare moderatamente una piccola parte di panna e scioglierci dentro la gelatina ammollata.
    • Montare insieme il mascarpone con la restante panna. Io l'ho fatto sempre in planetaria con la frusta a fili, ma si può fare anche con le normali fruste elettriche. Dopo poco inserire anche la parte di panna con la gelatina, continuando a frullare fino a che la crema sarà divenuta bella montata e stabile. Attenzione a non insistere oltre, perché il tutto potrebbe trasformarsi in burro. Conservare la crema ottenuta in frigo.

    Crema Mascarpone
    Crema Mascarpone Meringata - panna e mascarpone montati 

    • Ora bisogna preparare la meringa da inserire poi nella crema: io ho fatto quella a freddo (francese) e mi sono avvalsa di nuovo della planetaria con la frusta a fili, dopo averla lavata molto bene dalla panna, operazione indispensabile, senza la quale gli albumi rifiuteranno categoricamente di montarsi (fortunatamente posseggo una ciotola aggiuntiva in plastica che poi è quella dell'accessorio gelatiera). Quindi mettere in macchina gli albumi avanzati dal Pan di Spagna, meglio se sono a temperatura ambiente, insieme a qualche goccia di limone  e metà dello zucchero. Quando cominciano a schiumare aggiungere a pioggia il resto dello zucchero e montare finché il composto si presenta bello gonfio, lucido e stabile. Naturalmente lo stesso procedimento si può fare con le fruste elettriche.
    NOTA:   chi non volesse aggiungere uova crude può pastorizzare gli albumi facendo la meringa italiana a caldo: in un pentolino mettere 32 g. di acqua e 130 g. di zucchero e far bollire fino a 121°. Versare questo sciroppo sugli albumi che stanno schiumando in planetaria e far montare finché il tutto diventa come già descritto sopra.

    • Estrarre la crema al mascarpone dal frigo ed unirvi a mano la meringa in più riprese,... 

    Crema Mascarpone
    Crema Mascarpone Meringata - aggiunta della meringa

    • ...mescolando dal basso verso l'alto per non smontarla, girando contestualmente la ciotola, fino ad avere una massa omogenea. Rimettere in frigo.

    Crema al Mascarpone
    Crema Mascarpone Meringata pronta

    • Il prossimo passaggio consiste nella preparazione della bagna semplicemente mescolando un po' di sciroppo delle pesche con del brandy nella proporzione corrispondente alla concentrazione alcolica desiderata.  A piacere potete anche omettere il brandy e usare solo lo sciroppo.
    • Ridurre le pesche a cubettini, anche leggermente più piccoli di come li ho fatto io.
    • Tagliare il pan di Spagna in due dischi, tenendo più alto quello della base. 

    Pan di Spagna
    Taglio del Pan di Spagna

    • Con un coltellino cercare di scavare la base ricavando un incavo destinato ad accogliere il ripieno, cercando di lasciare intatti i bordi. Fare attenzione a mantenere abbastanza integre le parti asportate e tenerle da parte.

    Pan di Spagna
    Preparazione Pan di Spagna per accogliere il ripieno

    • Spennellare il disco con la bagna, anche sui bordi, poi versare nell'incavo un po' di crema e cospargere con i cubetti di pesca.

    Torta mimosa per Festa della donna - Dolci di Pasqua - Dolci Primavera
    Torta Mimosa - Farcitura con crema mascarpone e pesche sciroppate

    • Ricoprire con altra crema, chiudere con l'altro disco di Pan di Spagna, spennellarlo con la bagna e spalmare tutto il dolce con la crema restante, lasciandone un po' per le guarnizioni.
    • Tagliare a cubetti i pezzi di Pan di Spagna lasciati da parte e distribuirli su tutta la torta facendoli aderire alla crema, ottenendo così il classico effetto mimosa.
    • Guarnire a piacere. Io ho fatto degli spuntoni di crema mascarpone con la sac a poche, e ci ho infilato le  mie scorzette candite  tagliate a losanga. Infine ho appoggiato delle violette del mio giardino che ho brinato pennellandole con poco albume sbattuto, passate poi nello zucchero semolato e lasciate asciugare.

    Torta mimosa Festa della donna - Dolci di Pasqua - Dolci Primavera
    Torta Mimosa alla Crema di Mascarpone Meringato e Pesche

    Torta mimosa Festa della donna - Dolci di Pasqua - Dolci Primavera
    Torta Mimosa alla Crema di Mascarpone Meringato e Pesche

    Torta mimosa Festa della donna - Dolci di Pasqua - Dolci Primavera
    Torta Mimosa alla Crema di Mascarpone Meringato e Pesche

    Torta mimosa Festa della donna - Dolci di Pasqua - Dolci Primavera
    Torta Mimosa alla Crema di Mascarpone Meringato e Pesche


     Immagine 04 Cuori  Alla prossima "Evasione"...non so se dolce o salata!   Immagine 04 Cuori


    Se trovi interessanti le mie ricette, Ti invito a diventare fan  della mia pagina Facebook  per essere sempre aggiornato sulle  novità del mio blog. 
    Allora clicca qui : "Dolci" Evasioni e spunta la voce "Mi piace"  Grazie!


    mercoledì 15 marzo 2017

    Zeppole di San Giuseppe

    Metodo Doppia Cottura


    Succulento questo dolce tradizionale  per la ricorrenza di San Giuseppe e Festa del papà. Non proprio tipico della mia zona, ma lo prendo volentieri in prestito dal nostro splendido meridione. Ormai in casa è diventata una consuetudine e in famiglia ogni anno se lo aspettano!
    Io le preparo con la tecnica della doppia cottura, ossia, prima un breve passaggio in forno, poi fritte in padella. Ciò giova sia esteticamente, nel senso che mantengono una forma più definita, e sia per gusto e leggerezza, in quanto, la sottile pellicina superficiale che si crea in forno le rende quasi impermeabili all'olio, senza però togliere il gusto della frittura.
    Poi ne farcisco un po' con crema gialla e un po' con crema al cioccolato, anche nell'interno, nonostante la mia amica, di padre napoletano, mi abbia detto che dentro sono tradizionalmente vuote; ma che volete... la "luveria" vuole il suo sfogo, come si dice da noi. 
    Infine,  ed è proprio il caso di dirlo, la "Ciliegina sulla torta": su ogni ciuffo di crema poso una delle mie celeberrime  Ciliegie Sciroppate homemade, che trovate  Qui.


    Zeppole
    Zeppole di San Giuseppe

     
    Zeppole di San Giuseppe

    Ingredienti (per circa 30/35 zeppole non troppo grandi):

    Per l'impasto:
    • 250 g. di farina
    • 300 g. di acqua
    • 100 g. di burro
    • 5 o 6 uova
    • 2 pizzichi di sale
    • Q.b. di Scorza  grattugiata di limone
    • Q.b. di pasta di mandarini/clementini* (facoltativa)
    Buccia degli agrumi lavata benissimo, anche col bicarbonato e frullata al mixer insieme a dello zucchero semolato. La pasta che si ottiene la conservo nel freezer in piccole dosi dentro gli  ovetti di plastica contenenti le sorprese degli ovetti kinder.

     
    Per la crema pasticcera:
    • 800 g. di latte
    • 8 tuorli d'uovo
    • 100 g. di farina
    • 220 g. di zucchero
    • 1/2 bacca di vaniglia
    • scorza a pezzi di 1/2 limone non trattato (io quello di Costiera)
    • 6 g. di gelatina in fogli
    • 70 g. di cioccolato fondente
    • 2 cucchiai di cacao amaro

    Per guarnire:

    Zeppole doppia cottura
    Zeppole di San Giuseppe

    Procedimento:
    • Suggerisco di cominciare dalla crema, in modo che abbia il tempo di raffreddarsi, mentre si prepareranno le zeppole. Portare il latte sul punto del bollore con la buccia di limone e la 1/2 bacca di vaniglia aperta.
    • Intanto, in una ciotola a parte, mescolare bene i tuorli con lo zucchero e setacciarvi sopra la farina; girare in modo da ottenere un composto fluido e liscio, diluendolo, se è il caso, con un goccio del latte scaldato.
    • Ora versare lentamente il restante latte caldo sul composto di tuorli, dopo aver tolto la buccia di limone e la vaniglia, sempre mescolando, poi riversare il tutto nella casseruola, e far cuocere dolcemente, girando sempre con la frusta fino a che la crema si sarà rappresa (di solito, appena comincia ad addensarsi tende a fare dei grumi, ma non fatevi prendere dal panico: basterà mescolare un po' più energicamente e si dissolveranno). Togliere immediatamente dal fuoco, continuando a girare ancora un po’. 
    Crema pasticcera pronta

    • Dividere la crema in due parti ed in una aggiungere 2 cucchiai di cacao amaro e 70 g. di cioccolato fondente a pezzettini. Mescolare bene.
    • Prelevare ora 1/3 di crema al cioccolato e 1/3 di crema gialla ed aggiungere a ciascuna, finché sono ancora calde, 3 g. di gelatina ammollata e strizzata. Riporre tutte le creme in frigo coperte con pellicola a contatto.


    • Ora dedichiamoci all'impasto delle zeppole. Mettete in una casseruola 3 dl. di acqua col sale, portatela a ebollizione, unitevi il burro a pezzetti.


    • Quando si sarà sciolto, versatevi la farina in un sol colpo. Mescolate subito ed energicamente, in modo da eliminare i grumi e sempre mescolando, cuocete finché non si sarà formata una palla, che sfrigolando , si staccherà completamente dalla casseruola.


    • Lasciate intiepidire la pasta e, sempre nella stessa casseruola, aggiungete un uovo per volta, senza incorporare il successivo se il primo non sarà stato completamente assorbito . Ad ogni uovo mescolate vigorosamente con un cucchiaio di legno (ci vuole una discreta forza), finché la pasta riprenderà consistenza. Oppure avendo la planetaria, far girare la palla di farina  con la foglia e aggiungerci le uova, sempre una alla volta. In entrambi i casi, prima di inserire l'ultimo, controllare bene la consistenza che dovrà risultare simile a quella di una crema pasticcera un po' soda, e valutare se aggiungere o meno altro uovo; ne potrebbe bastare anche solo mezzo ( in questo caso sbatterlo). Per es., le uova delle mie galline sono piuttosto grandi e me ne sono bastate solo cinque.
    • Poi, sempre girando, introdurre la scorza di limone gratt. e lo zucchero. Se non si è usata la planetaria, , dare un ultimo colpo con le fruste elettriche a gancio  o a spirale, se si dispongono, per favorire il rigonfiamento e rendere l'impasto ancora più omogeneo e liscio, ma non è obbligatorio.

    Ecco la giusta consistenza finale

    • Inserire il composto in una sac a poche con bocchetta a stella n. 12 e formare delle ciambelline di diametro 8/9 cm sulla placca del forno rivestita di carta forno. Infornare per 5 o 6' a 200°. 
    Nota: vi lascio un piccolo trucco sull'uso della Sac a poche, utile soprattutto se è un po' grande come la mia. Per mandarne velocemente tutto il contenuto verso il fondo, appoggiarla sulla tavola e spremerla verso il basso passandola col dorso  di un coltello (non con la lama, come può sembrare dalla foto), o ancor meglio con un tarocco, trascinando verso la bocchetta tutto il composto al suo interno. Ci vorrà un attimo! Molto più veloce che stare a spremere con le mani.


    • Nel frattempo tenersi pronta una padella, o meglio una wok bella grande con abbondante olio caldo nella quale friggere le zeppole uscite dal forno non appena trascorso il tempo indicato. Ciò va fatto immediatamente, prima che si sgonfino e, anche se dovessero sgonfiarsi un po', si rigonfieranno comunque durante la frittura. Consiglio quindi di fare varie infornate, ognuna con la quantità di zeppole che la padella riesce a contenere, 6 o 7 nel mio caso, in modo da poterle tuffare prontamente nell'olio caldo, dapprima capovolte, poi una volta gonfiate girarle sull'altro lato, abbassando un poco la fiamma per agevolare la cottura all'interno.
    • Quando saranno dorate, scolarle dall'olio in eccesso e procedere con l'infornata successiva.
    • Una volta fredde riempire metà delle zeppole con la crema gialla senza gelatina, aiutandosi con la sac a poche e, con la crema gialla gelatinata, formare un bel ciuffo sopra, al centro di ogni zeppola. Fare lo stesso con la crema scura, usando tranquillamente la stessa sac a poche. So che all'interno sono tradizionalmente vuote, ma io ho preferito riempirle... fate vobis...
    • L'ultimo tocco consiste nell'adagiare una ciliegia sciroppata, ben asciugata con carta da cucina, su ogni ciuffo di crema gialla o scura che sia e... Buona Festa del Papà!

    Zeppole al forno doppia cottura
    Zeppole di San Giuseppe
    Bignè di San Giuseppe
    Zeppole di San Giuseppe

    Zeppola al forno
    Zeppole di San Giuseppe


    Immagine 04 Cuori  Alla prossima "Evasione"...non so se dolce o salata!   Immagine 04 Cuori


    Se trovi interessanti le mie ricette, Ti invito a diventare fan  della mia pagina Facebook  per essere sempre aggiornato sulle  novità del mio blog. 
    Allora clicca qui : "Dolci" Evasioni e spunta la voce "Mi piace"  Grazie!


    Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...