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lunedì 28 agosto 2017

Biscotti all'Amarena Napoletani

Un riciclo per cui vale la pena di fare apposta il prodotto da riciclare


Già da un po' mi frullava l'idea di realizzare questi golosi biscottini, che si preparano tradizionalmente per riciclare avanzi di Pan di Spagna, Ciambelle e affini. Il problema è che a casa mia non avanza mai nulla. Finalmente, qualche settimana fa mi è rimasto del Pan di Spagna al cacao, peraltro nemmeno riuscito perfettamente, che poi ho stoccato in freezer, già tagliato in dischi, ben avvolto nella pellicola trasparente.
Una parte l'ho utilizzata per un tiramisù, ma ho avanzato ancora dei ritagli e quindi, quale occasione migliore per sperimentare questa sfiziosa ricetta?
Come al solito, anche qui, mi sono documentata e ho letto varie ricette, poi sulla base della mia esperienza, ho rielaborato leggermente la preparazione, aggiungendo del burro nel ripieno, che non ho trovato da nessuna parte, ma che ci sta benissimo, perché lo tiene bello morbido; in più ho inserito anche della granella di frutta secca, che dà un gradevole tocco in più. 
Beh! Esperimento riuscito! Come sospettavo, questi dolcetti, quasi pasticcini direi, sono super! Buonissimi e profumati. 

Ricette riciclo Pan di Spagna
Biscotti all'Amarena Napoletani

Biscotti all'Amarena Napoletani
Biscotti all'Amarena Napoletani

Biscotti all'Amarena Napoletani

Ingredienti (per 24 biscotti):

per l'involucro di Pasta frolla:
  • 200 g. di farina
  • 80 g. di burro
  • 60 g. di zucchero
  • una punta di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • 1 tuorlo
  • 1/2 albume
  • q.b. di latte

per il ripieno:
  • 200 g. di Pan di Spagna normale o al cacao
  • 30 g. di burro
  • 3 cucchiai colmi di confettura di amarene o ciliegie
  • 3 cucchiai di liquore a piacere (io fragolino)
  • 2 cucchiai abbondanti di cacao, oppure 1 in caso di Pan di Spagna al cacao
  • 30 g. di nocciole e mandorle già sgusciate, tostate e tritate grossolanamente (altrimenti solo nocciole, io avevo il fondo di due pacchettini da finire)

per la glassa:
  • q.b. dell'albume rimasto dalla frolla
  • qualche goccia di succo di limone
  • 60/70 g. di zucchero a velo

per le righine sulla glassa:
  • poca confettura come sopra
  • poche gocce di succo di limone
  • un cucchiaio di liquore (io fragolino)

Procedimento:
  • Per prima cosa preparare la pasta frolla: come al solito a me piace utilizzare il metodo sabbiato, quindi introdurre la farina e il burro freddo a pezzetti nella planetaria con la frusta a foglia e far girare a media velocità finché si forma uno sfarinato simile alla sabbia bagnata.



  • Ora inserire anche lo zucchero, la scorza del limone grattugiata e il lievito e dare ancora qualche giro. Poi aggiungere il tuorlo e il mezzo albume e riazionare. L'impasto comincerà ad agglomerarsi in briciole sempre più grandi fino a formare una massa unica. Potrebbe essere necessario inserire pochissimo latte. Non appena l'impasto si compatta, toglierlo subito dalla planetaria senza lavorare più del necessario. Ricordo, infatti, che la pasta frolla va impastata il meno possibile, per evitare la formazione del glutine e il surriscaldamento del burro, evenienze entrambe negative per questo tipo di lavorazione.


  • A questo punto appoggiare l'impasto sul tagliere, appiattirlo un po', quindi avvolgerlo con la pellicola o metterlo tra due piatti e farlo riposare in frigo, minimo un'ora fin'anche un'intera notte.
  • In alternativa si può fare benissimo l'impasto a mano, pizzicando con le dita la farina e il burro freddo a pezzetti per formare lo sfarinato, poi fare la fontana sul tagliere, inserirvi al centro il resto degli ingredienti, tuorli, zucchero ecc., e impastare il meno possibile fino a compattare il tutto. Mettere in frigo a riposare.
  • Occupiamoci ora  del ripieno: inserire nel vaso della planetaria (non occorre lavarlo) il Pan di Spagna a pezzetti con il burro a fiocchetti e far girare con la foglia per sminuzzare il tutto. Intanto aggiungere anche il liquore.
  • Quando il composto risulta essere abbastanza sbriciolato, introdurre anche la confettura e il cacao e riazionare fino ad avere tutto ben amalgamato. Per ultima, aggiungere anche la granella di mandorle e dare ancora qualche giro. La massa finale dovrà essere morbida ed umida, ma legata e lavorabile. Conservare in frigo.
  • Al momento di confezionare i biscotti, estrarre la pasta frolla dal frigo, batterla col mattarello e rilavorarla appena per ridarle plasticità, poi stenderla piuttosto sottile (2/3 mm), in due rettangoli allungati di 13/14 cm di larghezza. Al centro porvi una striscia di ripieno.

Ricette riciclo Pan di Spagna
Biscotti all'Amarena Napoletani

  • Con un coltellino affilato rifilare i bordi della frolla e ripiegarli sul ripieno chiudendocelo all'interno, formando così una sorta di "salsicciotto".

Biscotti all'Amarena Napoletani
Biscotti all'Amarena Napoletani

  • Rivoltare il rotolo con la giuntura verso il basso e preparare la miscela di confettura che servirà a formare le righine di decorazione, frullando tutti gli ingredienti in un piccolo mixer, in modo da avere una salsetta più liscia possibile
  • Infine, per la.glassa, mettere in una ciotolina  lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. Aggiungere poco alla volta l'albume avanzato dalla frolla, fermandosi non appena si raggiunge una consistenza densa e coprente. Non lasciarla stazionare all'aria, perché secca velocemente, quindi, con un pennello, distribuirla subito sulla parte alta del rotolo.

Ricette riciclo Pan di Spagna
Biscotti all'Amarena Napoletani

  • Tagliare i biscotti con un coltello affilato, pulendo la lama ogni 2 o 3 tagli con un foglio di carta da cucina, per una larghezza di 3 cm circa. Intingere uno stecco da spiedino nella miscela di confettura poc'anzi preparata e formare tre righine su ogni biscotto. Trasferire i dolcetti sulla placca del forno foderata con carta da cottura.

Biscotti all'Amarena Napoletani
Biscotti all'Amarena Napoletani

  • Infornare già caldo a 170° per i primi 5' e a 160° per i successivi 7/8', poi controllare. Devono essere ancora leggermente morbidi, ma stabili. Raffreddandosi, si asciugheranno ulteriormente. La frolla non deve colorire quasi per nulla. Attenzione a non eccedere con la cottura, altrimenti induriranno.
  • Farli raffreddare. Come quasi tutti i dolci, se consumati il giorno successivo, sono ancora più buoni. 

Ricette riciclo Pan di Spagna
Biscotti all'Amarena Napoletani

Osservazioni finali: 
  Avevo un avanzo di frolla in congelatore ed ho cotto anche quella sottoforma di biscottoni tondi che ho spennellato appena di glassa e decorato con granella di frutta secca e un tocco di miscela di confettura.
  In famiglia abbiamo apprezzato molto! Li abbiamo gustati con l'Albana Dolce di Bertinoro che ci sta benissimo. 
➪ Vale la pena avanzare del Pan di Spagna per poterli preparare.

Nota:  ho tenuto volutamente lo zucchero della frolla più basso del normale per compensare la dolcezza conferita dalla glassa e confermo che va bene così.

Ricette riciclo Pan di Spagna
Biscotti all'Amarena Napoletani

Biscotti all'Amarena Napoletani
Biscotti all'Amarena Napoletani

Ricette riciclo Pan di Spagna
Biscotti all'Amarena Napoletani


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venerdì 25 agosto 2017

Evasioni in Viaggio: Cadore 6^ parte: da Passo Sant'Antonio a Casera Aiarnola

Si tratta di una facile e rilassante passeggiata in quella zona chiamata Comelico, confinante col Cadore. Da Auronzo, siamo saliti fino al Passo Sant'Antonio, dove abbiamo parcheggiato l'auto e infilato i nostri amati scarponi, per noi ormai, sinonimo di gioia e libertà. Dicevo sì facile, ma non per questo meno bella di altre. Durante il percorso si incontrano tante cose interessanti e divertenti. Venite con me...

Qui  troverete i link per la  1^  2^  3^  4^ e  5^  Parte del nostro giro in Cadore.

Camminate facili in Cadore
Foto di copertina: Sentiero 164 per Casera Aiarnola

Allora, dalla strada del Passo Sant'Antonio (mt. 1476) si imbocca il sentiero 164, che parte con una sterrata in leggera salita. Sono circa le ore 9:30. Durante tutto il percorso, nonostante la sua bellezza, sia all'andata che al ritorno, non incontriamo quasi nessuno.

Casera Aiarnola
Inizio del Sentiero 164 per Casera Aiarnola

Come sempre, la nostra curiosità ci spinge, di tanto in tanto, a lasciare il sentiero per inoltrarci nella macchia ed ecco i primi incontri micologici. La prima è lei, la Regina, vanitosa come poche! Con quel suo suo manto sgargiante non passa certo inosservata... è proprio il caso di dire "bella e impossibile"!

Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Amanita Muscaria (velenoso)

Diari di viaggio in Cadore
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Lactarius gruppo Deliciosus (commestibile)

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Ramaria

Passeggiate facili in Cadore
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Amanita vaginata

Itinerari facili in Cadore
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Agarico 

Proseguendo, la sterrata si fa pianeggiante e il paesaggio si apre con ampi prati e pascoli davvero ben tenuti. Comincia un tratto in cui i segni dell'attività umana sono molto evidenti, ma assolutamente in armonia con l'ambiente, anzi, osservando le piccole e graziose baite in legno, i tabernacoli, i crocifissi di cui è disseminato il territorio, si percepiscono la cura, l'ordine e il rispetto con cui gli abitanti di queste zone trattano la loro montagna.  Tutto ciò rende particolarmente piacevole e pittoresca la camminata. Ecco alcuni scatti:

Diario di viaggio in Cadore
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Una graziosa baita

Percorsi facili in Cadore Dolomiti
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Piccolo monumento in legno

Percorsi facili in montagna
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Prati

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Tabernacolo

Passeggiate facili in montagna
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Capanni

Itinerari facili in Cadore
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Baita e celletta

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Un simpatico incontro

Diari di viaggio in montagna dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Altro tabernacolo

Poi, lentamente il paesaggio si trasforma. Spariscono i prati e i manufatti umani e il bosco prende il sopravvento. Il sentiero però continua a scorrere comodo e gradevole. Di tanto in tanto lo lasciamo per inoltrarci nella vegatazione e facciamo altre piccole scoperte.

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Boletus (credo Luridus, commest. dopo cottura)

Camminate facili in Cadore
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Galletti tra i mirtilli (buon commestibile)

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Amanita vaginata

Percorsi facili Dolomiti montagne venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Amanita vaginata talmente grande da piegarsi sotto il suo stesso peso!

Torniamo sul nostro tracciato che continua tranquillo e ombreggiato tra gli alberi mentre, ai lati, fanno bella mostra di sè scenografiche piante fiorite, prime fra tutte le famose Genziane col loro blu acceso.

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Genziana

Passeggiate facili in Cadore Dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Genziana

Trekking facili in Cadore Dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Genziana

Percorsi facili in Cadore Dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Aconitum

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Aconitum

Itinerari facili in Cadore Dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Impatiens

Passeggiate facili in Cadore Dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Impatiens

Cammina, cammina, arriviamo al Piazzale delle Tabelle. Sappiamo che qui vicino c'è il Laghetto Aiarnola. Infatti, poco dopo, sulla sinistra, troviamo la deviazione per raggiungerlo. In pochi minuti ci arriviamo. E' uno smeraldo incastonato tra i boschi di conifere. Sembra incantato con le sue acque immobili e limpidissime. Non c'è nessuno e la pace è assoluta. Ne approfittiamo per mangiare, poi ci sdraiamo sulle sue rive per riposarci un po'.

Sentieri facili in Cadore Dolomiti venete
Lago Aiarnola - Sentiero 153/164 per Casera Aiarnola

Trekking facili in Cadore Dolomiti venete
Lago Aiarnola - Sentiero 164 per Casera Aiarnola

Lago Aiarnola
Lago Aiarnola - Sentiero 164 per Casera Aiarnola

Dopo circa mezz'ora raggiungiamo la Casera, meta finale del nostro itinerario. Ormai è in disuso ed è tutto abbandonato. Peccato... potrebbe essere un bellissimo alpeggio, come lo era sicuramente in passato. I capannoni sono aperti e ci si può entrare dentro. Le stalle sono grandi... dovevano ospitare molti capi.

Camminate facili in Cadore Dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - la Casera

Andiamo poco oltre e troviamo un grande spiazzo verde, sovrastato dalla montagna possente, con ai bordi un vivace torrente che alimenta una fontana zampillante.

Casera Aiarnola
Sentiero 164 - Casera Aiarnola

Naturalmente il sentiero prosegue, ma noi torniamo indietro per la stessa strada. Sono circa le ore 15:00. Ancora un ultimo panorama sugli immensi boschi, vegliati da una curiosa nuvoletta solitaria.

Casera Aiarnola
Sentiero 164 per Casera Aiarnola

 Ancora uno scatto ad un ultimo fiore, così bello nella sua semplicità che non si può fare a meno di fotografarlo.

Diari di viaggio passeggiate facili in Cadore Dolomiti venete
Sentiero 164 per Casera Aiarnola - Dianthus

Intorno alle ore 17:00 arriviamo alla nostra auto.


Qui  troverete i link per la  1^  2^  3^  4^ e  5^  Parte del nostro giro in Cadore.


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